Ballottaggio Chieti: Di Iorio, scaricati dopo accordo

(ANSA) - CHIETI, 30 SET - E' arrabbiato ed amareggiato, e si sente tradito sul piano umano, dopo essere passato da un accordo che sabato scorso, in serata sembrava fatto, e che lo avrebbe dovuto condurre, insieme a tre delle sue quattro liste, all'apparentamento, da sottoscrivere entro le 13.30 di domenica, con il candidato sindaco del centro sinistra Diego Ferrara, a essere ''scaricato'' il mattino seguente, poco prima di formalizzare l'accordo con lo stesso Ferrara. Bruno Di Iorio, candidato sindaco civico che al primo turno delle elezioni comunali di Chieti del 20 e 21 settembre, che per un pugno di voti non è arrivato al ballottaggio con il candidato del centro destra Fabrizio Di Stefano, oggi ha tenuto una conferenza stampa per raccontare ciò che è accaduto. Iniziando dalla richiesta di incontro fattagli da Ferrara, fino all'accordo basato sulla condivisione di un programma e non solo. ''Ho rinunciato a un discorso di neutralità perchè condividevo il programma che avevamo pattuito e una corresponsione di quanto avevamo guadagnato con il risultato elettorale - ha detto Di Iorio - Alle 11.40 di domenica Ferrara mi ha chiamato dicendo che ci avevano ripensato, che l'accordo non si faceva più perchè c'era un veto personale da parte del centro sinistra che sta in Comune' - ha sottolineato Di Iorio - e che lo stesso Ferrara non voleva Caratelli - il candidato più votato della lista Azione Democratica che ha sostento Di Iorio.
    ''Dalle 11 e 40 alle 12 -. ha detto ancora Di Iorio - qualcuno di loro ha tentato di caricare Alessandro Marzoli'', ispiratore della lista a Chieti Viva che pure sosteneva Di Iorio. ''Alle 12 io sono stato scaricato, e dopo un'ora c'erano già le foto con De Paolo Cesare a il quale ha sempre detto che non si sarebbe apparentato con nessuno - ha detto ancora Di Iorio. Io sono l'unico ad aver detto in diretta televisiva che mi sarei apparentato con Diego Ferrara''. ''L'accordo non si è fatto perchè ci hanno scaricato domenica mattina, senza neanche darmi il tempo di poter dialogare con altre correnti, non l'avrei mai fatto perchè sono civico, ma ho subìto anche la scorrettezza politica di non poter dialogare con gli altri per cui, siccome privilegio l'aspetto umano, questo signore con me ha chiuso, così tutta la coalizione di centro sinistra''. Per Di Iorio in questa vicenda conta sopratutto l'aspetto umano: ''Per chi mi tradisce sul piano umano croce nera - ha detto - qui non c'entra più la politica, non è più condivisione di programmi, è un discorso di persone umane''. Quanto a possibili indicazioni di voto in vista del ballottaggio del 4 e 5 ottobre, Di Iorio chiude cosi: ''Sono un civico e non so come faranno i miei alleati che hanno un'estrazione politica. Io sono neutrale, ma che cosa voterà Bruno Di Iorio penso che lo avete capito. Spero che i miei elettori, che mi hanno apprezzato e riempito di gratificazioni seguiranno Bruno Di Ior (ANSA).
   

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