Nord Est senza piogge, rischio di carenza d'acqua

L'allarme dall'Anbi, l'associazione dei Consorzi di bonifica

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Dopo l'Emilia Romagna e i laghi lombardi, è il Nordest a guardare con preoccupazione lo stato delle risorse idriche, considerando l'assenza di precipitazioni e lo scarso manto nevoso sulle montagne. A lanciare l'allarme è l'Anbi, l'associazione dei Consorzi di bonifica, che venerdì aderiranno al primo #climatestrike, condividendo il preoccupato monito del presidente della Repubblica sul rischio di una crisi climatica globale.

Secondo l'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici per il distretto delle Alpi Orientali, riunitosi a Trento con una settimana d'anticipo a causa della situazione, fa sapere l'Anbi, i manti nevosi sulle montagne del bacino del fiume Adige sono al 43% rispetto alla media del periodo; quelli del bacino Brenta Bacchiglione al 18% e del Piave al 27%. In Veneto il lago di Pieve di Cadore è al 70% della sua capacità massima, il lago del Mis è al 62%, quello di Santa Croce è al 65%, mentre il bacino del Corlo è al 50%.

Secondo il direttore Anbi Veneto, Andrea Crestani, a oggi la domanda d'acqua è soddisfatta, anche se la stagione delle irrigazioni deve ancora iniziare, ma gli indicatori mostrano un trend sfavorevole, con assenza di precipitazioni e temperature troppo elevate.

La vitale importanza dell'acqua trattenuta nei bacini, fa sapere il direttore Generale Anbi, Massimo Gargano, è confermata anche dai dati del Friuli Venezia Giulia, dove la presenza delle riserve idriche dei laghi artificiali di Ravedis e Barcis garantisce una certa tranquillità.

"La sfida - conclude il presidente Francesco Vincenzi - è tenere unito il Paese anche nella gestione idrica, per non perdere la sfida della competitività nel settore agroalimentare che vale 45 miliardi di export, l'86% del quale è irriguo, perché senza disponibilità d'acqua non c'è qualità agricola".

(ANSA).

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