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Francia, successo delle aste Fer

Offerte superiori alla domanda e tariffe in calo. Bene anche la procedura demand response. Nuove norme per l’autoconsumo (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - Mentre le aste Fer italiane stentano a decollare, le procedure negli altri Paesi europei sembrano invece aver spiccato il volo. Dopo il successo dell’asta solare tedesca, è ora la volta di quelle eoliche e fotovoltaiche francesi, che hanno registrato una domanda superiore all’offerta e tariffe incentivanti in calo.

Il ministero della Transizione d’oltralpe ha annunciato incentivi a 99 progetti per un totale di 600 MW alla prima sessione d’asta del primo semestre 2020. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, la procedura unica prevista per il periodo è stata divisa in due aste, con la seconda in programma a novembre.

In dettaglio, sono risultati assegnatari 45 progetti FV a terra per complessivi 332 MW con una tariffa media di 57,4 euro/MWh (-7,4% rispetto all’asta precedente), 23 progetti eolici per 258 MW con tariffa di 59,7 €/MWh (-4%) e 31 progetti FV in autoconsumo per 9 MW con premio di 13,8 €/MWh (-14%).

Engie, informa una nota della società, è risultata il principale assegnatario dell’asta eolica con 6 progetti per 69 MW, mentre nel solare si è qualificata con 2 progetti per 28 MW.

“Malgrado la crisi sanitaria, il numero di progetti candidati alle aste ha superato largamente i volumi offerti e le tariffe proposte sono risultate in netto calo rispetto alle sessioni precedenti, confermando la riduzione dei costi e il dinamismo e la competitività della filiera”, ha commentato la ministra della Transizione, Barbara Pompili.

Parigi ha anche comunicato i risultati dell’asta 2021 per la demand response, che a causa delle previsioni di inadeguatezza del sistema elettrico francese per questo inverno ha visto l’incentivo raddoppiare da 30 a 60.000 €/MW (QE 12/6). Il volume ottenuto con la procedura è ammontato a 1.509 MW, quasi il doppio (+96%) rispetto all’anno scorso, rende noto l’operatore della rete Rte, precisando che tale volume potrà essere “aggiustato” fino a un massimo di 400 MW in funzione del risultato dell’asta per gli interrompibili.

La procedura prevedeva anche un bonus di 8.439 €/MW per le capacità rese disponibili a novembre 2020, che ha attirato 371 MW.

Si sono aggiudicate capacità all’asta demand response Agregio (Edf), Bhc (Total), Engie, Flexcity (Veolia), Alpiq Energie France, Eqinov, Enerdigit, Energy Pool Development, Smart Grid Energy e Voltalis.

Il ministero della Transizione ha infine adottato una serie di misure per favorire l’autoconsumo nelle aree rurali. Al momento, possono beneficiare delle disposizioni per l’autoconsumo tutti i cittadini situati nel raggio di 1 km dall’impianto di produzione. Con le nuove norme, nelle aree rurali la distanza minima sale a 10 km.

Il ministero ha inoltre messo in consultazione una nuova normativa semplificata per l’autoconsumo per il periodo 2021-2026, che prevede tra l’altro un aumento della potenza degli impianti incentivabili da 1 a 10 MW.

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