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Regione Marche, Sibillini e Appennino riserva Mab Unesco

Candidatura Mab per rilanciare aree interne, da Ascoli a Pesaro

Redazione ANSA ANCONA
(ANSA) - ANCONA, 22 OTT - Le Marche candidano i Monti Sibillini e la fascia appenninica regionale, che comprende i territori delle 13 Unioni montane nelle 5 province, a riserva Man and Biosphere (Mab, uomo e biosfera) Unesco. Per la Regione, ha spiegato l'assessore Angelo Sciapichetti, "è uno dei progetti più importanti per il riconoscimento di un territorio vastissimo e bellissimo". L'obiettivo, da centrare nel 2021 con il progetto definitivo che verrà presentato a Parigi a settembre 2020, è valorizzare le aree interne, colpite in molti casi dal sisma, e creare opportunità di rilancio sostenibile partendo dalle bellezze naturali e dalle ricchezze enogastronomiche, dal tartufo al Verdicchio, e artigianali. Un percorso per dare un futuro ed evitare il progressivo spopolamento alle aree, ha spiegato il consigliere regionale delegato al progetto Gino Traversini. Potrebbe approdare a un marchio, ad un network internazionale: sarebbe la più grande delle 17 Mab italiane da concretizzare attraverso un confronto con i territori. L'iniziativa, che unisce varie proposte, tra cui quelle del Comune di Sefro e del club Unesco Tolentino, e che potrebbe coinvolgere anche la Regione Umbria, si avvarrà di esperti come Roberto Cerrato (Commissione nazionale Unesco. Nel mondo ci sono 686 riserve Mab in 122 Paesi. Le attività concrete, da svolgere sulla base di linee guida previste dall'Accordo di Lima, verranno progressivamente definite: le riserve hanno usualmente una Core area in cui viene preservata la biodiversità animale e vegetale, destinata alla ricerca; una Buffer zone per le attività a basso impatto (silvicoltura, agricoltura biologica, ecoturismo) e una Transition area con sviluppo sostenibile di risorse per artigianato, servizi e attività agro-silvo-pastorali estensive. Una prima scadenza della candidatura, a cui ha aderito l'Uncem Marche, è stata centrata nel settembre scorso con un progetto di massima. Cerrato ha sottolineato che si tratta di "una candidatura condivisa" di un territorio che conta 300mila persone.

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