Cartabia, garantire uguaglianza a tutti

Intervento Vicepresidente su articolo 10 'Diritto asilo'

Redazione ANSA TRIESTE

(ANSA) - TRIESTE, 15 GIU - Da un lato il via libera al reato di clandestinità, dall'altro la necessità di tutelare i diritti e la vita del cittadino straniero lavorando in modo silente per garantire uguaglianza e solidarietà. Marta Cartabia, vice presidente della Corte Costituzionale e docente di diritto costituzionale, ha raccontato a Trieste l'articolo 10 della Costituzione, il 'Diritto d'asilo' e la sua applicazione oggi negli anni delle grandi migrazioni. Cartabia è intervenuta nel corso de 'Il viaggio della Costituzione' ciclo di appuntamenti itineranti promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri che farà tappa ad Assisi e si concluderà a Reggio Emilia.
    "Il controllo dei confini - ha spiegato Cartabia - nasce dal bisogno pressante di sicurezza dei cittadini, essenzialmente per paura perché lo straniero viene percepito come una minaccia. Dal 2009 l'immigrazione è considerata reato e la Corte ha rispettato la volontà del legislatore di utilizzare questo strumento giudicato comunque forte. Questo non significa però che sia costituzionalmente previsto, ma può esserlo in certi periodi". La Corte costituzionale ha invece bloccato l'aggravante di clandestinità sui reati perché "non può essere prevista una pena più severa in nome della qualità della persona che lo commette - aggiunge la vicepresidente - quindi con pene diverse tra cittadini e stranieri, e su questo la Corte è impegnata ad assicurare uguaglianza".
   

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