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Il genio di Giacometti in mostra al Guggenheim New York

Antologia 175 opere di artista svizzero. Alcune mai viste in Usa

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NEW YORK - Tutto il genio di Alberto Giacometti al Guggenheim di New York. Chiamandola semplicemente 'Giacometti', il museo newyorkese aprirà l'otto giugno una mostra antologica completa delle sue opere. Si tratta della prima negli Stati Uniti negli ultimi 15 anni e fino al 12 settembre esporrà 175 lavori, tra sculture, dipinti e disegni, dell'artista svizzero (1901-1966), alcuni dei quali non sono mai stati visti negli Stati Uniti.
Le sue esili e filiformi figure umane, alle quali deve gran parte della sua celebrità, sono disseminate lungo la rotonda del museo e sono lì a ricordare la reazione dell'artista al trauma e all'angoscia subita per la Seconda Guerra Mondiale. Tra esse anche la scultura in bronzo 'L'homme qui marche' (L'uomo che cammina), venduta nel 2010 all'asta da Sotheby's per circa 75 milioni di euro, il prezzo più alto mai pagato al mondo per un'opera d'arte che non sia un quadro.
La mostra è stata organizzata da Megan Fontanella, curatrice di 'Modern Art and Provenance' del Solomon R. Guggenheim Museum, e Catherine Grenier, direttrice della Fondazione Giacometti di Parigi con i sostegno di Mathilde Lecuyer-Maillé, sempre della Fondazione Giacometti e Samantha Small, assistente curatrice del Solomon R. Guggenheim Museum. 'Giacometti', oltre a mettere in luce le problematiche esistenzialiste dell'artista, si sofferma anche sulla relazione che l'artista ebbe con il Guggenheim di New York. Nel 1955, in una sede temporanea, il museo organizzò, infatti, la prima mostra delle sue opere, mentre nel 1974, nell'attuale sede sulla Quinta Strada, allestì una retrospettiva postuma a lui dedicata.
'Giacometti', inoltre, è stata resa possibile grazie al contributo di Lavazza nell'ambito della collaborazione quinquennale con il museo di New York. "Lavazza è lieta di collaborare con la Solomon R. Guggenheim Foundation alla realizzazione di questa ambiziosa mostra dedicata alle opere di Alberto Giacometti, uno degli artisti più influenti e innovativi del XX secolo - ha detto Francesca Lavazza, membro del consiglio di amministrazione dell'azienda e membro del Board of Trustees della Solomon R. Guggenheim Foundation -. Il nostro sostegno a questo progetto conferma la visione che condividiamo con il Guggenheim ossia che l'arte offre momenti di riflessione e scoperta, contribuendo a costruire percorsi sensoriali verso un futuro migliore. Trasformando materiali grezzi in qualcosa di completamente nuovo, le opere di Giacometti catturano perfettamente il disagio del periodo storico in cui sono state concepite, ossia l'onda lunga del secondo dopoguerra. Una mostra ambiziosa, che dimostra la volontà di non avere paura nei momenti di avversità".
La partnership tra Lavazza e il Guggenheim di New York è stata avviata nel 2014 con il sostegno della mostra intitolatala 'Italian Futurism, 1909-1944: Reconstructing the Universe'
'Giacometti' si apre in concomitanza con inaugurazione del Museo Lavazza all'interno di Nuvola, la nuova e innovativa sede che l'azienda ha realizzato a Torino, sua città natale.

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