Camminare scalzi, il barefoot hiking, per riconnetterci con la Natura

In montagna esperienze di kneipp naturale e pratiche wellness

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Chiudi Camminare scalzi , barefoot hiking, per riconnetterci con la natura. foto iStock. (ANSA) Camminare scalzi , barefoot hiking, per riconnetterci con la natura. foto iStock.

Connettersi con la natura anzichè con il wifi, alzare gli occhi dallo smartphone e perdersi nel verde delle montagne, staccare dall'inquinamento acustico della città e ascoltare i suoni del prato, del bosco, l'acqua che scorre veloce. La vacanza in montagna è sempre stata rigenerante, oggi la definiamo detox e persino necessaria se, come è emerso dalla ricerca scientifica pubblicata da Nature, 120 minuti a settimana per 15 giorni, costituiscono la dose green salvifica per alzare il livello di benessere e abbassare lo stress.

E le montagne, sulle Dolomiti ma non solo, si attrezzano: mai come in questa estate 2019 wellness è la parola d'ordine in montagna. Nelle varie località ai classici sentieri, gite in malga, esclursioni con guide, impianti di risalita in funzione, concerti musicali in quota e feste campestri con il cibo locale al centro, è boom per i  programmi benessere, yoga nel bosco, silence room tra gli alberi, mindfulness nei prati, pratiche di Qi Gong per 'coltivare la vita' con respirazione profonda e movimenti dolci.

Cercare il contatto diretto con la Natura ha dato vita da qualche anno anche alla pratica delle camminate a piedi nudi, barefoot hiking, diffusa nei paesi nord europei e americani. "Con la terra sotto i piedi" (Mondadori) è il titolo del libro in cui Andrea Bianchi, fondatore della prima scuola in Italia di Barefoot Hiking, 'Il silenzio dei passi', condivide la sua esperienza ora al centro anche di workshop che vanno dall'esperienza di due ore a quella residenziale di qualche giorno.

"Può sembrare strano parlare di 'scuola di cammino' ma nonostante camminare scalzi sia per l'uomo un'abilità innata l'utilizzo delle scarpe sin da bambini fa si che sia comunque necessario riconquistare questa pratica  e riattivare questa memoria antica. Un buon inizio può essere il kneipp naturale a bordo dei rivoli d'acqua che incontriamo durante le passeggiate in montagna, qualche passo nudo ci riconnette immediatamente e risveglia sensazioni naturali sopite. Toglierci le scarpe e sentire il terreno, l'erba, il fondo favorisce - racconta Bianchi - un risveglio su vari piani dalla microcircolazione alla riattivazione dei vari componenti del piede come le dita e l'arco plantare, generalmente sfavorite dall'uso delle calzature, con importanti benefici sulla postura, le ginocchia , la colonna vertebrale e in generale l'equilibrio . Ma non solo: torniamo così in contatto con la carica elettromagnetica della Terra  e ci consente di recuperare la funzione di naturale 'sonda termica' dei piedi. Benefici che si trasformano in benessere psicofisico accessibile a tutti.

L'8 settembre a Primiero San Martino di Castrozza si tenterà il Barefoot World Record per il clima 2019. Il record consiste nel realizzare la fila indiana più lunga al mondo di persone scalze in montagna: il cammino a piedi nudi in un luogo immerso nella Natura delle Dolomiti, per invitare quante più persone possibile ad un contatto diretto con la Terra.

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Madonna, per i suoi 61 anni il party Madame X in maschera a New York

250 invitati in maschera, cena italiana dell'amico Francesco Panella

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Chiudi MADONNA, ARRIVA LALBUM MADAME X (ANSA) MADONNA, ARRIVA LALBUM MADAME X

Madonna compie 61 anni e dopo i fasti berberi in Marocco durati giorni lo scorso anno per il suo compleanno tondo, quest'anno si è regalata 'solo' un bar. La sera del 16 agosto, giorno del suo compleanno, l'artista americana ha affittato un bar a Hudson Street a Manhattan, vicino Tribeca, trasformato completamente per ospitare 250 invitati per un party esclusivo. Coreografie anni '50 studiate e ideate dalla stessa Madonna che ha documentato su Instagram preparativi, backstage e festa. E' stata anche l'occasione per riunire tutto il suo gigantesco team in procinto di partire per il tour Madame X, il suo undicesimo che avrà inizio a Brooklyn il 12 settembre 2019 presso la BAM Howard Gilman Opera House di New York e proseguirà toccando diverse località degli Stati Uniti (Chicago, Los Angeles, Las Vegas, Boston, Filadelfia e Miami); a inizio 2020 il tour arriverà in Europa con tappe previste al Coliseum di Lisbona, al Palladium di Londra e al Grand Rex di Parigi, dove vedrà la sua conclusione.

 
 
 
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Il bar di Hudson Street per una sera è diventato bar Madame X. Tutto italiano il catering come ci racconta Francesco Panella, suo amico da tempo, gestore dell'Antica Pesa a Trastevere e a Brooklyn, con il fratello chef Simone. "Qualche giorno fa Madonna che è un'amica oltre che cliente abiturale, mi ha contattato per raccontarmi che avrebbe festeggiato a New York il suo compleanno e chiedendomi di realizzare una cena made in Italy - dice all'ANSA Panella - Abbiamo preparato spaghetti cacio e pepe, tartare di tonno, vignaiola, polenta fritta, bruschetta con alici e burrata e la pizza del forno Roscioli, si proprio lo storico panificio romano presente nel nuovo concept restaurant, Feroce al Moxy Chelsea a New York, che ho aperto da qualche tempo".  Alla festa gli amici più intimi di Madonna, tutti in maschera, e le sue figlie Lourdes e le gemelline adottive  Esther e Stella.

 
 
 
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Tiffany guarda oltre Audrey Hepburn, lancia linea gioielli da uomo

Per arginare calo delle vendite scommette su pubblico maschile

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Chiudi Tiffanys Mens Jewelry (ANSA) Tiffanys Mens Jewelry

Tiffany guarda al di là di Audrey Hepburn e, contro il calo delle vendite, lancia una linea di gioielli da uomo. E così seguendo il trend che si sta affermando nell'industria della moda lancia una linea di gioielli tutti al maschile: sono circa 100 oggetti i cui prezzi variano fra i 200 e i 15.000 dollari. E la collezione è destinata ad ampliarsi anche all'arredamento, con pinze da giacchio e boccali di birra 'only for men'. "Gli uomini in tutto il mondo indossano gioielli e accessori, che sono una parte importante dei loro guardaroba.   Iniziano a vedersi sulle passerelle di moda e sui social media" spiega Reed Krakoff, il direttore artistico di Tiffany e creatore della linea. Alla linea da uomo sarà dedicato uno spazio ad hoc nei punti vendita Tiffany separato dalla gioielleria da donna tradizionale, in modo da offrire ai potenziali clienti un'esperienza personalizzata e diversa.
    Ma non tutti sono convinti che la scommessa di Tiffany avrà successo: molti osservatori sostengono infatti che le pietre e i diamanti da uomo siano un fenomeno limitato solo alle passerelle e non per l'uomo comune. Altri marchi prevalentemente da donna sono riusciti ad ampliare il proprio pubblico agli uomini ma si è trattato di casi isolati e in altri settori, quali l'abbigliamento sportivo e casual.

La sfida di Tiffany è quella di cercare di prendere le distanze dall'idea di essere un marchio esclusivamente da donna e affermarsi come brand per tutti. E un vantaggio in Tiffany lo ha: il marchio infatti non ha alcun problema ad attirare gli uomini nei suoi punti vendita, considerato che rappresentano la maggior parte dei suoi clienti. Tiffany dovrà però convincerli ad acquistare per loro stessi e non solo per le loro amate. Fra i pochi punti fermi c'è poi il fatto che il mercato dei gioielli da uomo ha spazio per crescere. Le vendite di gioielli per uomo sono ammontate a 5,8 miliardi di dollari nel 2018, in aumento del 23% rispetto al 2013. Si tratta ancora di una nicchia rispetto al mercato da 33,2 miliardi di dollari dei gioielli da donna. Una nicchia che Tiffany vuole sfruttare.
   

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Ferragosto solidale, dalla cocomerata ai pasti con gli anziani, festa per tutti

Volontari e intere famiglie si riposano dedicando tempo agli altri

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Chiudi Un momento di felicità insieme foto iStock. (ANSA) Un momento di felicità insieme foto iStock.

Nel cuore di un'estate un po' difficile, sia per il caldo eccezionale, che crea disagi soprattutto a chi - come gli anziani - è più vulnerabile, sia per l'incertezza che attraversa vari scenari della vita sociale e politica, ci sono luoghi da cui arrivano buone notizie. Sono le destinazioni dell'estate di quelli - e sono tanti, più di quanti si pensi - che scelgono il riposo del lavoro per gli altri, della solidarietà e dell'accoglienza.

Buon Ferragosto, dunque, dalle isole greche di Lesbos e Samos. Qui, dove migliaia di profughi vivono "intrappolati" nella speranza di arrivare in Europa, sono arrivati - a gruppi che si alternano dal 20 luglio e fino alla fine di agosto - i volontari di Sant'Egidio. Gente di ogni età, spesso famiglie intere, che organizzano pranzi, lezioni di inglese, gite e momenti di integrazione con i profughi delle due isole.
Auguri anche dall'Albania, dove altri volontari stanno condividendo le vacanze con i bambini rom delle periferie e con i malati psichiatrici. Ed è interessante che la Comunità, in tanti anni di vicinanza fedele a questo paese e al suo sforzo di uscire da un passato doloroso, stia letteralmente ridisegnando - in accordo con le autorità locali - l'assistenza psichiatrica dell'Albania: dopo la chiusura dell'ospedale psichiatrico di Tirana (triste retaggio del regime) e l'apertura di due belle case famiglia nella capitale, si sta preparando ora l'apertura di una nuova casa famiglia, nel centro del Paese, a Elbasan. 

Auguri anche dall'Africa a in particolare dal Mozambico, meta di tanti giovani italiani ed europei. Qui si lavora (a volte a mani nude, ma in allegria) a ricostruire le case dei più poveri distrutte dal ciclone Idai, mentre proseguono le attività dei programmi Dream per la prevenzione e la cura dell'HIV, e di Bravo, per la registrazione gratuita allo stato civile dei bambini. E si attende la visita di papa Francesco all'inizio di settembre. Il papa visiterà proprio uno di questi centri, a Zimpeto, il 6 settembre.

In tutta Italia, il 15 agosto pranzi, cocomerate e feste con i poveri, perchè nessuno sia solo in un giorno di festa. A Roma ad esempio piena attività per i 51 centri della Caritas. In tutta Italia - da Piazza Vittorio a Roma a Via dei Cinquecento a Milano e poi Torino, Trieste, Padova, Napoli, Lucca e tante altre località - una grande "Cocomerata dell'integrazione", un segnale per dire che è possibile vivere insieme. 

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America Latina, guida al viaggio gastronomico

Dall'asado argentino al ceviche peruviano tutti gli ingredienti dei piatti più famosi

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Chiudi Cile  Santiago Chipe Libre, República Independiente del Pisco, Santiago - ricetta: Cazuela (ANSA) Cile Santiago Chipe Libre, República Independiente del Pisco, Santiago - ricetta: Cazuela

Gastronomia latino americana: carni alla brace argentina, tacos messicani, feijoada brasiliana, ceviche peruviano... I ristoranti che in Italia propongono questi cibi sono diventati popolari nei grandi centri urbani anche grazie alla società multietnica ma anche per i viaggi che gli italiani fanno in quei paesi a lungo raggio. Ecco una guida utile per saperne un po' di più dei piatti più celebri del continente sud americano e dove mangiarli, secondo una selezione di TheFork, arrivata nel 2019 anche in America Latina, acquistando la piattaforma Restorando.  

Argentina - Cosa mangiare:

Asado argentino (arrosto o grigliata argentina): l’asado è il piatto giusto per chi ama la carne ed è probabilmente il più tipico della cucina argentina. Quello che lo distingue da altri tipi di carne alla brace è la cottura a tempi molto lunghi, che lascia la carne estremamente morbida. La si accompagna spesso con il chimichurri, una salsa verde a base di prezzemolo, peperoncino e aglio.
Locro: è una zuppa tradizionale di cui esistono numerose varianti. Di base si prepara con mais e zucca, con aggiunta di carne con una cottura molto lenta a fuoco basso. Il locro si consuma spesso il 25 maggio, giorno in cui si commemora il primo governo argentino.
Dove mangiare: Revire, Buenos Aires; Enfundá la Mandolina, Buenos Aires; Patio de Antaño, Buenos Aires

 Brasile - Cosa mangiare: 

Feijoada: la feijoada è forse il piatto più rappresentativo del Brasile. Si tratta di una sorta di fagiolata e la ricetta ha moltissime variazioni. Di base però si tratta di uno stufato realizzato con fagioli neri o bruni, salsicce e diversi tagli di carne di maiale. La preparazione è molto lunga e può richiedere fino a 24 ore. Solitamente accompagnato da riso, cavolo, fette d'arancia, farofa (farina di manioca tostata) e cotenna di maiale. Si può degustare con un bicchierino di cachaça per facilitare la digestione, anche se considerata la cottura molto lenta, il piatto risulta già molto digeribile.

Moqueca: eredità della cucina indigena la moqueca di peixe è più di una semplice zuppa di pesce. Bahia e Capixabas si contendono le origini del piatto che consiste in pesce stufato con latte di cocco, pomodori, cipolle, aglio, coriandolo e un po' di olio di palma (dendê). Il nome moqueca deriva da muquém ovvero griglia di legno che gli Indios usavano per cuocere e seccare la cacciagione.
Dove mangiare: Rubaiyat Rio de Janeiro, Rio de Janeiro; Casa da Feijoada, Rio de Janeiro; Rayz - Ipanema, Rio de Janeiro

Cile - Cosa mangiare:

Cazuela: si tratta di un piatto tipico di molti Paesi dell’America Latina e molto popolare in Cile. Carne di manzo o di pollo servita con brodo saporito insieme a patate, zucca e l’immancabile choclo ovvero la pannocchia.
Lomo a lo pobre: un piatto all’insegna del fritto condiviso dalla cucina peruviana e cilena. Gli ingredienti principali sono il filetto di manzo (lomo spagnolo) condito con una o più uova fritte e le patatine fritte. Nella versione cilena si aggiungono anche cipolle fritte, riso e banane fritte.
Dove mangiare: Del Beto (El Llano), Santiago; Punto Ocho (Hotel Cumbres Lastarria) Santiago; Chipe Libre, República Independiente del Pisco, Santiago

Colombia- Cosa mangiare:

Atollado del valle: è un piatto a base di riso e carne e di cui esistono molte versioni diverse. In generale si usa la carne di manzo che viene tritata o tagliata a pezzi piccoli, quasi come fosse un ragù e la carne di pollo, di cui si usano le cosce. Vengono aggiunti piselli, l’hogao (una salsa a base di pomodoro e cipolla) e alcune spezie ed erbe aromatiche (zafferano, cumino e coriandolo). Tocco finale: il platano fritto.
Ajiaco santafereño: si tratta del piatto più popolare nella capitale che fa della patata – ingrediente per eccellenza della cucina sudamericana – il suo elemento caratterizzante. L’ajiaco santafereño è una zuppa fatta a base di pollo e tre tipi diversi di patate (bianca, rossa e criolla ovvero una tipologia piccola, gialla e rotonda). In aggiunta si trovano mozorca (pannocchia di mais bollita) e un’erba chiamata guasca che conferisce alla zuppa un sapore molto particolare.
Dove mangiare: Fogón Sangileño, Bogotà; Leña Rosa Restaurante Bar y Café By Carnes y Leños, Bogotà; Don Jediondo Gurme's (CC PLaza Central), Bogotà

Messico - Cosa mangiare:

Tacos: piatto ormai esportato in ogni parte del mondo, i tacos sono uno dei cibi da strada più tipici del Messico. Si tratta di tortillas di mais cotte alla piastra a cui si può aggiungere praticamente qualsiasi cosa dalla carne al pesce, anche se più raro. All’interno si trovano quasi sempre coriandolo, cipolla, avocado e diverse salse messicane.
Tamales: sono involtini preparati con un impasto a base di mais ripieno di carne, verdura, frutta o altri ingredienti. Ne esistono quindi versioni dolci e salate a seconda di ciò che c’è all’interno. L’impasto viene avvolto in foglie di pannocchia e/o di mais, banane, avocado o maguey ovvero agave americana.
Dove mangiare: Don Ignacio, Città del Messico; Barbacoa de Santiago, Città del Messico; La Mansión (Satélite), Città del Messico

Perú- Cosa mangiare:

Ceviche: è uno dei piatti più rinomati della cucina peruviana, si tratta di pesce e frutti di mare che vengono marinati nel succo di lime insieme a cipolla e spezie. Anche se si tratta di pesce crudo, non bisogna confonderlo con il sushi giapponese che è tutt’altra ricetta.
Inca Kola: il nome rimanda naturalmente alla Coca Cola, e infatti si tratta di un soft drink zuccherino. L’Inca Kola si può considerare bevanda nazionale in Perù ed è anche molto diffusa in tutta l’America Latina. Si tratta di una soda gialla fluorescente dal gusto molto dolce, simile a quello del chewing-gum.
Dove mangiare: Perú Gourmet, Lima; Popular, Lima; La Cuadra de Salvador (Barranco), Lima

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Panini di mare, dal polpo ai gamberi rossi, il fish burger gourmet è il trend food dell'estate

12 posti in tutta Italia dove gustarne di deliziosi

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Chiudi il “Prawn”, burger con gamberone, zucchine grigliate, insalata, gorgonzola e pomodori. Da Crumb Lobster e Burger - Le Rughe (Rm) foto courtesy The Fork (ANSA) il “Prawn”, burger con gamberone, zucchine grigliate, insalata, gorgonzola e pomodori. Da Crumb Lobster e Burger - Le Rughe (Rm) foto courtesy The Fork

Panini di mare: in alcuni casi sono già una tradizione culinaria locale, ma sono soprattutto un trend food emergente dell'estate 2019. Con il polpo o con i gamberi, con l'aragosta o con la spigola o con il tonno sono in versione gourmet e creativa i panini più in voga, al punto da trovare posto nelle carte dei ristoranti o diventare protagonisti di format di ristorazione dedicata. Secondo TheFork, nel mese di giugno le prenotazioni per la cucina di pesce sono aumentate del 125% rispetto a gennaio 2019 e molto si deve proprio al successo di “panini di mare”. Ecco un elenco di 12 posti dove gustarne di deliziosi:

Pep’s FishHouse, Trieste - Da provare: panino con gamberi al vapore, insalata di cavolo cappuccio, sedano, mela verde e panna acida.

Visca, Milano - Visca porta il Sud nel capoluogo lombardo con piatti della tradizione siciliana, con un menù molto ampio che vanta una gustosa selezione di panini di mare. Da provare: il “Ragusa”, panino con polpo e patate.

Molo17, Napoli - Nel cuore di Napoli offre una cucina di pesce tradizionale ma senza perdere l’occasione di essere contemporanei. Da provare: panino con gambero rosso di Mazara del Vallo in pasta kataifi, bacon, crema di burrata, misticanza e cipolla di Tropea caramellata.

L’Apulia, Roma - Se cercate cucina pugliese a Roma, L’Apulia è il posto che fa per voi. Da provare: la puccia di mare con polpo arrosto, confettura di cipolle, caciocavallo di Masseria e pomodori secchi.

La Cucina di Pescepane, Firenze - Da provare: “Fish burger” con branzino e salsa home made.

Novantacinque Food & Drink, Catania - Pesce di qualità cucinato con creatività e sfizio. Da provare: fish burger con gamberoni, mozzarella di bufala, panelle di ceci, cime di rapa, maionese al timo e arancia.

Crumb Lobster & Burger, Le Rughe (RM) - Da provare: il “Prawn”, burger con gamberone, zucchine grigliate, insalata, gorgonzola e pomodori.

1848 Sandwiches & Delicious, Milano - E' il regno dei panini e ne hanno per tutti i gusti, dai più gourmet ai più semplici. Da provare: il “Tijuana” con tonno pinna gialla, ‘nduja, guacamole, pomodori Bio e insalatina.

The Squid – Hamburgeria di Mare, Padova - Il nome dice già tutto, fish burger e altre sfiziosità a base di pesce. Da provare: il “Salmon tartare burger” con tartare di salmone norvegese, mandorle tostate, stracciatella pugliese, zucchine croccanti, ciliegino caramellato, lattuga e salsa di basilico fresco.

 Panini di Mare, Torino - E' un porto sicuro per chi cerca qualità e creatività, tutto a tema “fish”. Da provare: il panino “Tentacolo” con polpo alla piastra e cipolla rossa di Tropea in agrodolce.

 Moa Cashmere & Lobster, Genova - Fa del pesce il suo punto forte. Da provare: “Lobster Roll”, un panino con astice e patate cotte al forno.

 Mr. Lob, Modena - Qui c’è un’intera sezione del menù dedicato unicamente ai Lobster Roll. Da provare: “Mr. Lob” con astice blu, burrata pugliese, pomodorino confit e origano.

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Woodstock, le parole e gli slogan per ricordarlo 50 anni dopo

Gli hippie e i figli dei fiori, Fate l'amore non la guerra e gli altri termini di quell'epoca

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Chiudi Un classico furgoncino hippy, il T2 della Volkswagen, uscito di produzione nel 2014 courtesy Babbel @unsplash (ANSA) Un classico furgoncino hippy, il T2 della Volkswagen, uscito di produzione nel 2014 courtesy Babbel @unsplash

Tre giorni di pace amore e musica: il 15 agosto si celebra il 50/mo anniversario del Festival di Woodstock l'evento simbolo della controcultura americana degli anni '60 e che ha segnato una generazione e più. 
Il movimento hippie ha influenzato profondamente non solo il mondo della moda e della musica, ma anche il modo di parlare, portando alla nascita di termini che sono diventati di uso comune. Per festeggiare l’anniversario di Woodstock, Babbel ha stilato una lista dei termini che hanno caratterizzato il movimento.

Hippie: termine che deriva dalla parola “hipster”, si riferiva originariamente a coloro che appartenevano al movimento giovanile sorto negli Stati Uniti negli anni sessanta, il quale rifiutava istituzioni, norme e costumi della società del consumo, e promuoveva forme non violente di protesta e l’amore universale. Oggi il termine si usa per indicare qualsiasi giovane dai capelli lunghi, con abbigliamento e atteggiamenti anticonvenzionali.

Flower Child: letteralmente “Figlio dei fiori” questa definizione veniva usata per descrivere gli hippie che erano soliti indossare vestiti con stampe a fiori o colori vivaci. Il loro ideale di pace e libertà era sintetizzabile in slogan quali "Put flowers in your guns" (mettete dei fiori nei vostri cannoni) e "Make love, not war" (fate l'amore, non la guerra), diventati tra le citazioni più celebri e rappresentative del movimento.

Flower Power: espressione tipica del movimento hippie che significa letteralmente "potere dei fiori", usata durante la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta come simbolo di una ideologia non violenta.

Beatnik – termine utilizzato per indicare una persona appartenente alla “beat generation” (fine anni cinquanta – primi anni sessanta) che si distingue per esser nonconformista sia nello stile che nel pensiero. Sono, in un certo senso, i precursori degli hippie.

Psychedelic: termine che descrive una categoria di musica e arte visiva originariamente associata agli anni sessanta e alla cultura hippie il cui immaginario è ispirato alle visioni e alle sensazioni causate dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

Groovy: termine colloquiale molto popolare negli anni sessanta e settanta, era sostanzialmente sinonimo di parole come "cool", "fantastico", " trendy" o "incredibile", a seconda del contesto.

Square: contrario di groovy, questo termine veniva utilizzato in riferimento a tutto ciò che non era considerato “cool” o alla moda.

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Richard Gere in centro buddista a Pomaia

Attore è in vacanza in Toscana

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 Richard Gere, col figlio 19/enne Homer, è stato ieri in visita all'istituto buddista Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa) al quale è legato da anni e dove era già stato in passato. La notizia è stata pubblicata al quotidiano Il Tirreno. Gere ha trascorso alcune ore insieme ai vertici e subito dopo pranzo è tornato in Maremma dove soggiornerà per alcuni giorni di vacanza.
    L'attore, spiega una nota diffusa dall'istituto, "di fede buddhista e grande sostenitore del Dalai Lama, ha supportato diverse campagne a favore dell'indipendenza del Tibet: prima di visitare il Centro e portare i suoi saluti a chi stava partecipando alle attività, ha pranzato con Ghesce Tenzin Tenphel, maestro residente dell'Istituto, il figlio Homer, con Paola Maugeri, giornalista, cantante e conduttrice televisiva che si trova in istituto per un ritiro, e con il direttore Michele Cernuto". Gere ha anche parlato "della sua ultima esperienza con l'ong Open Arms, quando nei giorni scorsi è salito a bordo della nave Ocean Viking".
   

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Greta Thunberg verso New York, 13 giorni in barca per non prendere l'aereo

3 mila miglia a vela in due settimane a zero emissioni e zero comfort

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Chiudi Climate activist Greta Thunberg (ANSA) Climate activist Greta Thunberg

Greta Thunberg salpa per il suo viaggio nell'Atlantico, per partecipare agli eventi sul clima in programma a settembre e a dicembre negli Stati Uniti e in Cile.
    L'adolescente svedese attivista per il clima prende il largo da una una località non specificata del sudovest del Regno Unito, e viaggerà a "zero emissioni" sulla barca da regata Malizia II, guidata dagli skipper Boris Herrmann e Pierre Casiraghi di Monaco, per raggiungere New York, dove parteciperà al Summit sul clima dell'Onu del 23 settembre. Il viaggio di Greta continuerà attraverso gli Stati Uniti, Canada e Messico, e si concluderà alla Conferenza Onu sul clima "Cop 25" in programma dal 2 al 13 dicembre a Santiago del Cile.
    Secondo quanto riferito da Business Insider, la traversata di 3.000 miglia durerà circa 13 giorni: andranno a nord verso la Groenlandia, poi lungo la costa del Canada orientale e del New England. L'imbarcazione offre dotazioni essenziali: niente doccia, niente cucina e niente bagno, al posto del quale i passeggeri dovranno utilizzare un secchio. Il gruppo mangerà pasti liofilizzati e confezionati sottovuoto (per lei kit vegani ad hoc).
 

 
 
 
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Test sailing off the English coast today!

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   A bordo di Malizia II, oltre a Herrmann e Casiraghi, ci sarà anche il padre della Thunberg e un regista per documentare il viaggio. "Greta è stata educata, umile, grata ed è molto informata, ha posto molte domande dettagliate sulla sicurezza", ha spiegato Herrmann. "Sono molto colpito dal suo coraggio e dalla sua capacità di accettare la mancanza di comfort di un viaggio senza emissioni".
    Greta che ha da sempre detto di non prendere l'aereo, non ha ancora annunciato come tornerà in Europa. Durante il viaggio dal Regno Unito agli Stati Uniti, Herrmann ha intenzione di insegnare un po' di vela alla giovane attivista.(ANSA).
   

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Niente aerei, più treni. Cresce il movimento no-fly (e Greta lo aiuta)

Svedesi apripista, uno su 4 non vola più. Cosa è la Flygskam? 5 consigli per spostamenti green

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Chiudi Climate Flying Less: l'avvocatessa svedese Pia Bjorstrand con la famiglia viaggiano in treno, Sono parte del piccolo movimento europeo del no-fly, la rinuncia all'aereo per evitare emissioni (ANSA) Climate Flying Less: l'avvocatessa svedese Pia Bjorstrand con la famiglia viaggiano in treno, Sono parte del piccolo movimento europeo del no-fly, la rinuncia all'aereo per evitare emissioni

Greta Thunberg, la giovanissima attivista climatica è certamente la testimonial più nota ma il movimento no-fly ossia tutte quelle persone che combattono il cambiamento climatico con i comportamenti individuali come la scelta consapevole di non usare un mezzo inquinante come l'aereo per i propri spostamenti se non quando strettamente necessario,  è in grande crescita nel mondo. Gli svedesi sono apripista di questa lotta, ancora certamente di nicchia, ma comunque in ascesa: stanno riducendo sensibilmente il numero degli aerei che prendono: uno svedese su 4 ha scelto di non volare l'anno scorso è emerso da un report realizzato dal WWF di Svezia.

 
 
 
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La comunità 'flygskam' (letteralmente vergognarsi di volare) comprende giovani ma anche business man e parlamentari europei che hanno switchato le loro abitudini preferendo gli spostamenti su treno anche se più slow. Viaggiare in aereo, ricorda la Thumberg, fa fondere i ghiacci dell’Artico al ritmo di 3 metri quadri per ogni tonnellata di CO2 emessa in atmosfera. Attualmente, anche se molte compagnie aeree sono impegnate nel ridurre l'inquinamento, volare ha un grande impatto per le emissioni di carbonio, si tratta di esserne consapevoli e cambiare le proprie abitudini piano piano. L'idea è stata originariamente sostenuta dall'atleta olimpica Bjorn Ferry e prima ancora di Greta, sua madre, la cantante lirica Malena Erman ha annunciato che avrebbe smesso di volare. Flygskam ha dato origine al #tagkryt: un hashtag con cui sui social si incoraggiano le persone ad usare in treno: ciascuno si fotografa viaggiando in treno e così diventa 'cool' farlo. Con 80 mila utenti attivi, la pagina facebook di Tagemester, creata dall'ambientalista Susanna Elfors, è in espansione: ci sono consigli su come ridurre viaggi in aereo a favore di quelli in treno. "Le cose stanno cambiando davvero - ha detto la Elfors in una dichiarazione ripresa dall'Independent inglese - i voli domestici sono in calo e c'è stato un picco di viaggi in treno negli ultimi due anni.

Extinction Rebellion, gli attivisti per il clima, hanno annunciato di ridurre i voli da e per Londra quest'estate. Anche negli ambienti accademici il viaggiare verde si sta diffondendo: le no-fly policy sono state adottate in diverse università, come quella di Montreal, invitando i docenti ad utilizzare treni e non aerei per i loro spostamenti. E anche se oggi tutto questo sembra solo una goccia nel mare sta ad indicare ancora una volta come al di là delle politiche governative sono le azioni di ciascuno a poter cambiare le cose, o perlomeno a farci sentire non spettatori. 

Anche senza prendere una decisione al momento così radicale, viaggiare in maniera più sostenibile è possibile? Sì, secondo Green Genius, azienda specializzata nelle energie rinnovabili che fa a capo al gruppo internazionale Modus Group, che ha provato a stilare un elenco di cinque consigli da seguire.

1. Calcola le emissioni di Co2 generate
Quando scegli la meta per il tuo viaggio, dai un occhio alle emissioni di Co2 che genererai per raggiungerla. Esistono infatti online diversi tool gratuiti che permettono di calcolarle, uno di questi è Ecopassenger, con il quale è possibile stimare, ad esempio, l’impatto di una delle rotte più popolari dell’estate, ovvero Nord Italia – Salento. Viaggiando da Milano a Lecce in aereo si generano poco meno di 150 kg di Co2 a passeggero, mentre su un treno mediamente affollato 47. Per fare meglio del trasporto su rotaia viaggiando in autonomia con la propria auto è necessario essere almeno in 4, emettendo così 45 kg di Co2 a testa, che raddoppiano se si viaggia in coppia… Insomma, se si sceglie in auto via libera al car sharing, anche attraverso piattaforme apposite, riducendo l’impatto ambientale e anche i costi.

2. L’aereo non è sempre l’opzione più comoda
Grazie ai voli low cost può rivelarsi più economico viaggiare in aereo anziché in treno, ma ovviamente non è la soluzione più ecologica, e spesso nemmeno più rapida. Per esempio, un volo da Napoli a Milano dura un’ora e 25 minuti, mentre l’alta velocità copre la distanza in 4 ore e 35 minuti: considerando però lo spostamento da/per gli aeroporti, localizzati fuori dalle città al contrario delle stazioni, i controlli, le attese per il check-in, il ritiro bagagli… viaggiare via terra tra la Madonnina e il Vesuvio si rivela più conveniente, soprattutto per i viaggiatori business, che possono continuare a lavorare tranquillamente al computer durante lo spostamento.

3. Occhio al fattore “green” del tuo volo
Ci sono esperienze indimenticabili, come ammirare il sole sorgere alle spalle del Taj Mahal, che non è possibile vivere rinunciando all’aereo… a meno di disporre del tempo necessario per raggiungere l’India via terra lungo il mitico “hippie trail”. Per chi non è così fortunato e si appresta ad affrontare un volo intercontinentale o comunque comprensivo di uno o più scali, ma vuole limitarne al minimo l’impatto ambientale, un valido aiuto arriva da alcuni motori di ricerca voli, che comparano le diverse opzioni suggerendo non solo le migliori per costo e durata, ma anche dal punto di vista “green”.

4. Rispetta l’ambiente (anche in vacanza)
Non è una regola per viaggiare sostenibile, ma per vivere civilmente, valida sia che ci si trovi in città, al mare o in montagna, in Italia o all’estero. Quando si è in vacanza è fondamentale limitare il più possibile l’utilizzo della plastica, raccogliere sempre i propri rifiuti e anche quelli lasciati dagli altri, non asportare sabbia, sassi, coralli o piante autoctone, non disturbare la fauna locale solo per un selfie, non prendere parte ad attività che prevedono lo sfruttamento di animali (che si tratti di muli per scalare le acropoli delle isole greche o elefanti nella giungla thailandese) …

5. Trova il modo per compensare 

Insomma, scoprire il mondo viaggiando è meraviglioso e aiuta ad aprire la mente, ma impatta negativamente sull’ambiente. Per “compensare” in parte le tue vacanze, il consiglio è di adottare uno stile di vita più sostenibile durante il resto dell’anno. Per esempio, passando all’energia verde per la propria casa: sfruttando l’energia del sole si fa un favore all’ambiente, oltre che al portafoglio. Oggi farlo è alla portata di tutti.

“Sono convinto che un approccio sostenibile debba guidare ogni singola azione della nostra vita e mi sto impegnando a dimostrare che ciò può essere possibile” ha commentato Giovanni Ludovico Montagnani, ambassador di Green Genius. “Per questo motivo, ho deciso di utilizzare l’energia fotovoltaica, di possedere solo la macchina elettrica e in tema di voli, ho preso l’ultimo aereo per andare in vacanza sei anni fa. Sono papà di una bimba di 7 mesi e quando sento parlare di come sarà il mondo tra 30-40 anni, penso inevitabilmente a lei.”

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