Peugeot 308 hybrid, cambio di passo con nuove linee e motori

Arriva la decima generazione: cambia tutto e lascia il segno

di Francesco Fabbri - Foto e video di Giulio d'Adamo ROMA
LA PROVA DI
ANSA MOTORI

Non è mai facile ridisegnare un classico, e Peugeot sceglie per la nuova 308, decima generazione della berlina che tanta fortuna ha portato alla Casa del Leone, di cambiare tutto. Le linee, la tecnologia, i motori elettrificati di ultima generazione. Tutto è rinnovato in questa vettura che si posiziona, storicamente, a metà strada fra le piccole del marchio - quelle della la serie 200 - e le più ampie della serie 500.
    ANSA Motori ha sottoposto a un lungo test la nuova 308 berlina 5 porte (esiste anche in versione station wagon) in versione GT Pack Hybrid 225 con cambio automatico a 8 rapporti, mossa da un motore 1.6 l PureTech da 180 CV abbinato ad un motore elettrico da 110 CV, che garantisce fino a 59 km di autonomia 100% elettrica (WLTP).


    Le rinnovate linee di 308 hybrid ricalcano il nuovo corso stilistico di Peugeot, e questa vettura spariglia le carte rispetto all'attuale trend del mercato. Alta soltanto 144 cm, è larga 185 cm per una lunghezza complessiva di 437 cm: fin dall'aspetto agile e sportiva, è disegnata da tratti decisi e dalla forte personalità. Il gruppo ottico anteriore, con proiettori dotati della tecnologia LED fin dal primo livello di allestimento, incornicia - assieme ai profondi artigli delle luci diurne - una calandra ridisegnata su cui campeggia il nuovo logo di Peugeot. L'intero frontale è muscoloso, e la venatura che segna l'intera cintura va ad approfondirsi ulteriormente sul posteriore, dove incapsula i comandi di apertura del portellone, invisibili allo sguardo. Proprio il posteriore è uno dei punti forti di questa vettura che strizza l'occhio agli amanti delle auto dai tratti sportivi, con tetto spiovente, lunotto piccolo e obliquo, fari sottili e - per la versione in prova - doppio scarico cromato. Un deciso cambio di passo, dunque, rispetto alle linee da auto di famiglia che fin qui avevano caratterizzato la serie. Il bagagliaio misura 412 litri (28 sotto il tappeto) che diventato 1323 con i sedili posteriori ribaltati.
    Il nuovo corso della casa del Leone, identificato anche dal nuovo logo che campeggia su calandra e portellone, si apprezza ancor di più salendo a bordo. L'intero abitacolo è modellato attorno all'i-cockpit, il cruscotto con dalle linee essenziali ed avvolgenti, sviluppato tutto in lunghezza e che rimane appena al di sotto della linea di sguardo.
    Al centro, campeggia il rinnovato sistema di infotainment totalmente personalizzabile, con la modalità mirroring che è ora wireless. Il touchscreen centrale da 10 pollici ad alta definizione è personalizzabile con widget o scorciatoie, come un tablet.
    Il volante, sagomato, è saldo nella presa grazie a una posizione di guida anch'essa tarata verso il basso, più simile a un'auto sportiva che a una berlina. Il cambio automatico ad 8 rapporti sa adattarsi all'andatura, passando con facilità dalle modalità più cittadine - Eco e Normal - a quella Sport, che modifica non soltanto sound, sospensioni e risposta del motore, ma anche il layout del cruscotto.
    La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 12,4 kWh.
    Due i tipi di caricatori a bordo, adatti sia alle colonnine che alle prese domestiche. Alla fine, i consumi da noi registrati su percorso misto sono di circa 16 km/litro.
    Ampia la serie di Adas, tutti disponibili sulla vettura oggetto della nostra prova. Dal cruise control adattivo alla frenata automatica di emergenza, dall'avviso attivo di superamento involontario della linea di carreggiata al sistema in grado di avvisare il guidatore in caso di distrazione alla guida fino al freno di stazionamento elettrico su tutte le versioni. Il prezzo di attacco è di 24.30 euro, mentre per la vettura oggetto della prova ne servono oltre 43mila.
    Al volante, la nostra 308 risulta vivace, capace di rispondere alle sollecitazioni, con spunti interessanti soprattutto nella modalità Sport, e pur non tradendo l'origine lascia il segno: con i nuovi artigli, il Leone è pronto a graffiare. 

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