NIU NQI Sport GTS, lo scooter elettrico si fa bello

Punta su design e gadget, ma qualcosa da migliorare c'è

Francesco Fabbri ROMA

La mobilità urbana sempre più punto d'attrazione per i veicoli a due ruote, meglio ancora se con motore elettrico per coniugare le prestazioni tipiche di questi propulsori alla possibilità di eludere le sempre maggiori restrizioni nei centri cittadini. La startup cinese Niu, che dal 2015 ha venduto quasi 400mila scooter in 27 Paesi, lancia in Italia NQI Sport GTS, il due ruote elettrico sempre connesso e pieno di gadget, che strizza l'occhio al design e va a 70 all'ora.

 

Il banco di prova è difficilissimo: Roma, che fra traffico indiavolato e asfalto da 4x4, sottopone qualsiasi mezzo a sollecitazioni talvolta proibitive.
All'occhio, il Niu NQI Sport GTS oggetto del nostro test appare filante, moderno, caratterizzato da linee pulite illuminate dall'ampio faro tondo anteriore, a led. Niente parabrezza né bauletto di serie a inficiare il tratto. La prima cosa da fare è associare il mezzo a un'app che consente di tenerlo sotto controllo sia quando è in movimento sia, a distanza, quando è parcheggiato.

Sotto la sella e sotto la pedana trovano alloggiamento le due batterie che, in sincrono, garantiscono una autonomia di circa 90 km. Si possono sfilare e ricaricare a casa, anche simultaneamente con lo stesso caricatore: in circa 6 ore, si torna alla piena operatività.
Saliti in sella, apprezziamo il solido sostegno per lo smartphone, che può essere anche caricato grazie a una presa usb posizionata sotto al cruscotto, e l'ampio display ad alta visibilità che permette di tenere sotto controllo ogni dettaglio del mezzo.


Una volta in marcia, ci rendiamo conto della considerevole altezza da terra: pochi centimetri più delle attese, ma che talvolta possono rappresentare un disagio nell'appoggio del piede a terra in fase di stop. L'accelerazione garantita dal motore elettrico Bosch da 3.000 W è notevolissima, mentre in progressione lo spunto un po' si spegne: questione di abitudine, però, che si fa presto ad assimilare. Sulla pulsantiera di destra è presente un selettore che permette di scegliere, anche in movimento, fra tre modalità di utilizzo: da quella salvaenergia, per una velocità massima di 20 km/h, a quella urbana, 40 km/h, fino a quella più performante, 70 km/h. Se la prima è una opzione da usare nel caso di 'riserva' di energia, la seconda limita la potenza a quella di un 'cinquantino'. E' dunque la terza quella normalmente utilizzata.

Nel percorso romano, il tratto più duro è quello del centro storico dove, fra cantieri, sampietrini e disconnessioni, le sollecitazioni certo non mancano. Il mezzo, qui, si rivela un po' rigido nelle sospensioni, e la sella - ampia - non sempre confortevole. La maneggevolezza complessiva comunque non manca, e anche l'equilibrio si mantiene facilmente. Buona la frenata, rigenerativa e con tecnologia Cbs. L'autonomia dichiarata, per questa versione, è di circa 100 km. A noi, alla fine del test in condizioni di traffico reale e di obbligati stop & go, appare leggermente sovrastimata.


Giunti al termine della nostra prova, rimaniamo con il casco in mano: l'abituale vano sottosella è occupato dalla batteria. Per riporlo, è necessario acquistare un bauletto. Quello della Casa c'è, ma costa oltre 200 euro. Non ci resta che bloccare il mezzo, con il comodo antifurto di serie, e monitorarlo tramite l'app anche a distanza.

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