Sid, Sos disuguaglianza fra cittadini, regole diverse per curarsi

Consoli, prioritario ridurre le disparità

Redazione ANSA ROMA

 "C'è un'importante disomogeneità tra le diverse Regioni nella regolamentazione dell'accesso a farmaci e presidi per il diabete e questo pone un serio problema di disuguaglianza tra i cittadini; la priorità è ridurre il più possibile queste disparità". Lo afferma Agostino Consoli, presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia (Sid), in occasione della presentazione dell'indagine Sid sulle differenze regionali nell'accesso a farmaci, presidi e servizi per il diabete, a pochi giorni dal congresso 'Panorama Diabete' promosso dalla Società a Riccione dall'8 al 13 marzo.

"Emergono anche, dall'analisi fatta dalla Sis - sottolinea Consoli - differenze organizzative tra le Regioni che possono avere un impatto importante sulla spesa e sulla sua razionalizzazione. Anche su questo occorre ragionare. Prendiamo ad esempio il problema della erogazione delle strisce per l'automonitoraggio della glicemia: il miglior compromesso - afferma - deve essere ricercato tra l'ottenimento delle forniture al prezzo più basso possibile e la necessità di dotare le persone con diabete di presidi della massima affidabilità, mantenendo al tempo stesso il diritto alla scelta degli strumenti più adeguati per la singola persona". Una strada per raggiungere tale obiettivo, già percorsa da diverse Regioni, conclude Consoli, "potrebbe essere quella di gare d'appalto della tipologia 'accordo quadro' con un prezzo d'asta massimo stabilito dall'ente appaltante e la possibilità di aggiudicatari multipli".

Consoli (Sid): "Ci sono differenze di accessibilita' ai farmaci innovativi"

  

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