Zichichi, confermato l'errore nelle misure di Opera

Nell'esperimento Lvd

Redazione ANSA

La velocita' della luce resta imbattuta: lo confermano i nuovi dati presentati dell'esperimento coordinato da Antonino Zichichi nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Le misure, illustrate oggi in un seminario organizzato negli stessi Laboratori, confermano l'errore dovuto alle anomalie negli strumenti del rivelatore di neutrini Opera, segnalate nel febbraio scorso dagli stessi responsabili di Opera, guidati da Antonio Ereditato.
Le nuove misure sono state condotte su particelle diverse dai neutrini provenienti dal Cern di Ginevra. Riguardano infatti particelle cosmiche chiamate muoni, che attraversando la roccia vengono 'intercettate' prima dagli strumenti di Opera e poi dagli strumenti dell'esperimento coordinato da Zichichi, chiamato Lvd (Large Volume Detector).
Dai dati emerge che a partire dal 2008 e' stato rilevato un cambiamento nei tempi di percorrenza delle particelle (chiamati tempi di volo), una differenza di nanosecondi che coincide sostanzialmente quella che nel settembre scorso era stata rilevata nei neutrini e che aveva fatto pensare alla possibilita' che queste particelle potessero battere la velocita' della luce.
Nel febbraio scorso gli stessi responsabili di Opera avevano rilevato negli strumenti di Opera delle anomalie possibili fonti di errore e a meta' marzo un altro esperimento dei Laboratori del Gran Sasso, Icarus coordinato dal Nobel Carlo Rubbia, aveva dimostrato che i neutrini non sono piu' veloci della luce.
''Quelle presentate dall'esperimento Lvd sono misure che vanno nella stessa direzione dei dati presentati da Rubbia e costituiscono una conferma dell'errore molto importante'', ha rilevato il presidente dell'Infn, Fernando Ferroni.

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