Tavolo tecnico del vino, Mae, Mipaaf, Ice e Uiv per rilancio

Abbona (Uiv), ora piano integrato di promozione istituzionale

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 05 OTT - Riprendono i lavori del Tavolo tecnico sul Vino che, secondo quanto annunciato oggi in occasione del via alla Milano Wine Week, vedrà confrontarsi congiuntamente i ministeri degli Affari Esteri e delle Politiche agricole, l'Agenzia Ice e, tra le rappresentanze imprenditoriali, Unione Italiana Vini (Uiv). "Il tavolo del vino all'interno del patto per l'export - ha detto il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano - può essere un esperimento di successo e segue l'esempio, già adottato, di consultazione permanente tra settori che ora vogliamo applicare anche al vino". "Lo specifico tavolo sul sostegno all'internazionalizzazione - ha annunciato la ministra alle Politiche agricole, Teresa Bellanova - sarà convocato quanto prima e avrà una natura estremamente operativa. Perché non mi stancherò mai di dire che è dalle imprese che devono arrivare le indicazioni per ottimizzare le strategie e le politiche mirate al settore".

"La scelta da parte del ministero degli Affari Esteri di procedere alla ricostituzione di un tavolo di lavoro tecnico dedicato al vino assieme ai rappresentanti del Mipaaf e di Ice nell'ambito delle azioni previste dal Patto per l'Export va - commenta il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona - nella direzione da noi auspicata e sostenuta". Secondo l'associazione, che interverrà in rappresentanza delle imprese del vino italiano, "sarà fondamentale portare al tavolo azioni concrete di rilancio di un export che per la prima volta nel corso degli ultimi due decenni sta subendo una flessione a causa dell'emergenza sanitaria. Tra queste, l'implementazione urgente di un piano di comunicazione istituzionale concentrato sui mercati prioritari (es. Usa, Canada, Cina), pianificato e condiviso anche in ottica di rilancio enoturistico. Una regia di sistema, che punti a convogliare le risorse in macroazioni evitando la dispersione in iniziative minori sia nell'impatto che nella portata". Per Uiv, inoltre, occorrerà predisporre piani integrati in favore del prodotto enologico made in Italy presso mercati strategici ancora culturalmente lontani. (ANSA).

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