Da Versailles a Gucci, al Met il Camp

In mostra la moda esagerata, red carpet per 600 vip

Redazione ANSA NEW YORK

NEW YORK - Nel saggio del 1964 "Notes on Camp" Susan Sontag ne descrisse il tratto caratteristico come "lo spirito della stravaganza: una donna avvolta da un abito fatto da tre milioni di piume". La grande mostra del Constume Institute del Metropolitan "Camp: Notes on Fashion" aprira' al pubblico per tre mesi il 9 maggio preceduta dal grande gala del 6 maggio, un red carpet per 600 vip diventato negli anni significativo quanto la serata degli Oscar. "Camp" viene dal francese "se camper", atteggiarsi, e fu usata per la prima volta nel 1671 in una commedia di Moliere.
    "E' troppo di tutto, troppe paillettes, troppe rouche, troppe piume. E' la sovversione dello status quo, ma anche generosità, munificenza", spiega il curatore Andrew Bolton, mentre per il direttore creativo di Gucci Alessandro Michele, uno dei "padrini" dell'iniziativa con Anna Wintour, Lady Gaga, Harry Styles e Serena Williams, quelle quattro lettere "ci insegnano quanto sia importante sentirsi liberi di esprimersi attraverso il modo di vestire".
   

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