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41/o Palio di Feltre, si celebra l’affidamento alla Serenissima

Tre giorni di gare e festeggiamenti, con la corsa dei cavalli a Pra’ del Moro

BELLUNO ANSAcom

E’ l’edizione “della maturità” quella del Palio di Feltre 2019, che anche quest’anno, come accade dal 1979, rievocherà nella prima settimana di agosto l’evento del 15 giugno 1404, quando la città si pose sotto la protezione della Repubblica di Venezia.
“Fu sì grande il giubilo de' Feltrini per aversi ricoverato sotto il dominio glorioso della Veneta Repubblica, che oltre alle feste e tripudi popolari, fattisi per alcuni giorni, vollero eternare la memoria di sì felice successo, comandando con pubblico decreto che ogni anno in avvenire si solennizzasse il giorno 15 di giugno con processione di tutti gli ordini della città, e col correre un pallio di quindici ducati d'oro”, scrive Antonio Cambruzzi nel secondo volume della sua Storia di Feltre. E così nelle giornate dal 2 al 4 agosto la città rivivrà quel tempo della propria storia.
La presentazione dell’evento è fissata per sabato 27 luglio in Piazza Maggiore. Seguiranno le serate dei Quartieri il 31 luglio, fino ai grandi festeggiamenti nelle piazze del Centro, con le cene propiziatorie di venerdì 2 agosto. Nella serata del 3 agosto la sfilata nella Cittadella dei cortei storici e il rinnovo della cerimonia della consegna della città da parte del feltrino Vittore Muffoni al veneziano Bartolomeo Nani.
Subito inizieranno le gare, con il tiro con l’arco e la staffetta, cui seguirà l’esibizione dello storico gruppo degli sbandieratori, attivo dal 1983, e infine lo spettacolo pirotecnico. Il giorno seguente - dopo la messa mattutina con benedizione dei cavalli e del drappo del Palio dei 15 ducati d’oro - dopo le 15.30, con partenza da Campo Giorgio, la grande sfilata del corteo di nobili e popolani nei loro preziosi costumi d’epoca, fino a Pra’ del Moro, dove si svolgeranno le ultime due gare, quella del tiro con l’arco e la corsa dei cavalli.
La competizione tra i quattro quartieri storici (Castello, Port'Oria, Santo Stefano e Duomo) sarà scandita dal suono dei tamburini e delle chiarine, fino a quando sarà ufficialmente decretato il vincitore della quarantunesima edizione del Palio di Feltre con la consegna del drappo, realizzato da Nunzio Gorza.
“Il Palio – afferma il Presidente dell’Associazione Palio di Feltre, Eugenio Tamburrino – non è solo agonismo o rievocazione storica, ma è un periodo dell’anno in cui ognuno di noi si riscopre parte di una comunità, pur in una società che invece va sempre più in direzione opposta. Ecco perché il Palio è un patrimonio comune da non disperdere ed ecco qual è il segreto dello spettacolo che la manifestazione sa offrire a tutti, concittadini e visitatori. Uno spettacolo che non vediamo l’ora di condividere con il maggior numero di persone”.

 

In collaborazione con:
Provincia di Belluno e Consorzio DMO Dolomiti

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