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Ambiente: Damiani, difesa paesaggio anche con tutela boschi

'Combattere T.U. che consente taglio indiscriminato alberi'

BARREA (L'AQUILA) ANSAcom

La difesa del paesaggio è identità e a difendere il paesaggio devono essere le comunità locali, persone che lo hanno frequentato e lo conoscono, persone di sensibilità e amministratori. In tal senso è da combattere il "Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali", in vigore da maggio 2018, "una legge che tratta alberi e foreste come serbatoio di legna" e non come spazio di biodiversità da tutelare. E' il parere che Giovanni Damiani, del Consiglio nazionale di 'Italia Nostra', ha espresso partecipando alla decima 'Festa nazionale dei Borghi autentici', in corso a Barrea (L'Aquila) fino a domenica 1 settembre. Damiani, tra i relatori con l'intervento "L'impegno in difesa del paesaggio e la campagna nazionale 'Paesaggi Sensibili'" - già direttore dell'Agenzia nazionale per la Protezione dell'Ambiente (Anpa), poi componente della Commissione Nazionale Valutazione Impatto Ambientale - è presidente del 'Gruppo unitario per le foreste italiane' (Gufi), una sorta di "sindacato delle foreste".

"Il Testo Unico - ha spiegato Damiani - presenta molteplici criticità, perché ritiene che del bosco si debba avere 'gestione attiva' il che significa 'taglio'. Nel momento in cui il mondo della scienza dice che per combattere la crisi climatica gli alberi sono una delle ancore di salvezza, noi invece andiamo a tagliare, aumentando emissioni ed effetto serra. Il Testo unico forestale tratta i boschi come serbatoio di legna da bruciare nelle centrali a biomasse; è inammissibile, ciò ignora le funzioni del bosco ed è in contrasto con gli usi nobili del legno. Questo Testo Unico non considera boschi i rimboschimenti di cento anni fa, aree dove quindi gli alberi si possono tagliare; ritiene che nelle aree agricole abbandonate cento anni fa e riconquistate dal bosco si possa tagliare; e che, se in una proprietà privata qualcuno non vuole tagliare il proprio bosco, una Regione può attuare poteri sostitutivi e mandare una taglialegna".

"Con il 'Gufi' - ha precisato Damiani - al quale aderiscono associazioni e università e 248 scienziati che si oppongono al Testo Unico, vogliamo portare un po' di ragionevolezza contro i tagli indiscriminati di alberi, che avvengono anche nelle città".

In collaborazione con:
REGIONE ABRUZZO

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