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Turismo. Il Veneto punta sui siti Unesco

Venezia ANSAcom

Con il recente riconoscimento delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, il Veneto è arrivato a contare, sul proprio territorio, su ben otto siti Unesco. Un’opportunità per incrementare e differenziare ulteriormente l’offerta della prima regione turistica d’Italia, con circa 70 milioni di presenze e 20 milioni di arrivi.
Al riguardo, il presidente della Regione, Luca Zaia, ha annunciato che, in prospettiva, si sta lavorando per puntare sempre più su queste destinazioni, strutturando la strategia all’interno delle proposte turistiche. “L’idea di pensare ai siti Unesco quasi come un comprensorio a se stante – ha dichiarato Zaia, in apertura del workshop Buy Veneto, a Mestre – la stiamo già affrontando, potendo in prospettiva pensare a un’offerta unificata. Non bisogna infatti mai dimenticare che, per metterci tutti insieme, è necessario che il Veneto si presenti non solo con i siti, ma anche con altrettanti piani di gestione. Perché non si è siti Unesco a vita, ma va dimostrata anche la capacità di gestire questi territori. E anche i nuovi entrati si devono rendere conto di questa necessità”.
A rafforzare l’idea di un’offerta più possibile omogenea è intervenuto anche l’assessore al Turismo, Federico Caner. “Chi gestisce gli altri siti – ha tranquillizzato – ci ha interpellato con agitazione di fronte alla massiccia campagna di promozione che la Regione ha organizzato per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. A loro ho dato rassicurazione che, un po’ per volta, abbiamo previsto per tutti i nostri siti Unesco campagne pubblicitarie a livello internazionale, non solo su pubblicazioni cartacee, radio e televisioni, ma anche sui social. Insomma, daremo spazio a tutti per contribuire a valorizzare al massimo anche queste opportunità che contribuiscono a dare attrattività al Veneto”.

In collaborazione con:
REGIONE VENETO

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