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Turismo settore più colpito dal Covid, fatturato dimezzato

Ey, Cdp e Luiss Business School. Reagire,aggregazioni e liquidità

Roma ANSAcom

La vittima economica del Coronavirus è il turismo. La conferma arriva dallo studio curato da Ey, Cassa depositi e presiti e Luiss Business School. Si prevede un dimezzamento del fatturato, che segnerà un crollo del 50% quest'anno sul precedente, con perdite per le strutture ricettive che ammonteranno a 10 miliardi di euro. La liquidità ne risentirà per 2,5 miliardi. Il patrimonio netto delle aziende del settore scenderà di 3 miliardi. Cifre che si abbattono su una fetta dell'economia che per l'Italia vale il 13% del Pil e il 15% dell'occupazione, tra lavoratori diretti e indiretti.
Fin qui il colpo inferto dalla pandemia. Ma Ey, Cdp e Luiss cercano anche possibili soluzioni per una ripartenza. Una rilancio che il Paese può intercettare contando sulla varietà dell'offerta turistica, che spazia dalle spiagge ai monti. Ogni anno partono dall'Italia 27 milioni di turisti, che attraversano le frontiere per scoprire le bellezze delle altre nazioni. Altrettanti invece vengono dall'estero a passare le vacanze in Italia. Flussi che quindi si equivalgono e che, in tempi, di Covid fanno sperare a un recupero basato proprio sui viaggiatori locali.
Ma anche se per la stagione estiva gli alberghi riaprissero tutti, totalizzando le presenze dello scorso anno non si sfuggirebbe dal crollo del fatturato. Stefania Radoccia, market leader di Ey, tiene a precisarlo in occasione del digital talk 'Italia Riparte'. "Intervenire è necessario: con accorpamenti, iniezioni di liquidità e operazioni sul patrimonio", afferma. E l'analisi condotta da Ey con Cdp e Luiss mira, rimarca Radoccia, a fornire "un contributo alla realizzazione di un piano per la ripartenza del Paese".
Il capo economista di Cassa depositati e prestiti, Andrea Montanino, mette in guardia da quella che è "l'eccessiva frammentazione" del tessuto alberghiero italiano: "solo il 5%" delle strutture, fa presente l'economista, fa parte di gruppi. La crisi indotta dal Covid indica che bisogna invertire la rotta, favorendo le aggregazioni, in modo da dare, suggerisce Montanino, maggiore "robustezza" al comparto. Un settore, spiega, a cui se ne allacciano tanti altri: "chi pernotta in albergo attiva anche la ristorazione, le imprese culturali, del tempo libero, del legno e dell'arredo, dell'agroalimentare". Come a dire, la posta in gioco è davvero alta.
Per il direttore della Luiss Business School, Paolo Boccardelli è arrivato il momento di agire "sulla dimensione professionale" del settore turistico, cosa che "va a toccare la cultura imprenditoriale". Ecco che, evidenzia, "auspichiamo interventi per consentire il finanziamento di attività di formazione", coprendo anche la sfera del digitale. C'è da cambiare, rinnovare, le strategie, con progetti condivisi che mettano insieme territori, strutture. Ad esempio, dice Boiccardelli, si può pensare a un'app "Visit Italy". E poi vanno riscoperti "percorsi turistici meno battuti, come i borghi", consiglia. Serve un'iniezione di fiducia, che magari faccia leva su un brand, come "Safe Italy", immagina Boccardelli.
Adesso c'è innanzitutto da sollecitare la domanda interna, così ha fatto pure il primo Paese colpito dal virus. "Si sta puntano tutto sul turismo domestico", anche con una "ripresa del turismo d'affari, ovvero convegni e meeting", rivela l'ambasciatore italiano in Cina, Luca Ferrari intervenendo al dibattito nel corso del panel, moderato da Marco Zalamena di Ey, con gli albergatori (Chema Basterrechea di Radisson, Gaetano Casertano di Th Resorts e Gabriele Burgio di Alpitour).
Il direttore Europa dell'organizzazione mondiale del turismo, Alessandra Priante, nel suo contributo alla digital talk rimarca come il Covid abbia determinato una "situazione completamente nuova, non solo inaspettata ma sproporzionata rispetto ai nostri mezzi", stimando con riapertura dal primo luglio delle traffico "una riduzione globale del 58%-60%". Un calo forte ma se lo sblocco fosse stato a settembre allora si sarebbe registrato un -70%, viene ricordato.
Ha concluso i lavori il panel condotto da Dario Bergamo di Ey sulle fonti di finanziamento (cui hanno partecipato Mario Baccini dell'Ente nazionale microcredito, Luca Bianchi di Svimez e Fabio Cannavale di lastminute. com). Discussione da cui è emerso come il finanziamento vada stratificato.

In collaborazione con:
Ey

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