ANSAcom

Quelle navi riaffiorate sotto una stazione

Trenta relitti recuperati, un Museo li ospita con i loro carichi

ANSAcom

Il legame tra Pisa e il mare non dipende solo dal glorioso periodo della Repubblica marinare, tra il XII e il XIII secolo, ma è ancora più antico e lo dimostra oggi il Museo, inaugurato nel 2019, delle Navi antiche di Pisa, che con i suoi quasi 800 reperti racconta al visitatore un millennio di commerci, rotte e naufragi e vita di bordo dell'epoca romana.
La visita alla sede espositiva, agli Arsenali Medicei, si sviluppa su cinquemila metri quadrati assolutamente in sicurezza ed è suddivisa in 8 sezioni tematiche ('La città tra i due fiumi', 'Terra e acque', 'Furia delle acque', 'Navalia', 'Navi', 'Commerci', 'La navigazione' e 'Vita di bordo') e nei grandi ambienti delle campate ci sono le maestose navi romane restaurate e riaffiorate nel 1998 nei pressi della stazione ferroviaria di Pisa San Rossore durante un cantiere per la realizzazione di un centro di controllo delle Ferrovie dello Stato per la linea Roma-Genova. A sei metri di profondità è emersa un'incredibile serie di relitti navali in eccezionale stato di conservazione, con i loro carichi di prodotti commerciali e le testimonianze della vita a bordo.
Da quella scoperta è nato il cantiere delle navi romane di Pisa, concluso nel 2016, che ha restituito circa 30 imbarcazioni di epoca romana e migliaia di frammenti ceramici, vetri, metalli, elementi in materiale organico, diventando uno dei più interessanti e ricchi cantieri di scavo e ricerca degli ultimi anni.
Informazioni su www.turismo.pisa.it.

In collaborazione con:

Archiviato in


Modifica consenso Cookie