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Douja d'Or, vino e cultura a spasso per Asti

Un solo biglietto per visitare mostra arazzi e altri musei

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La storia del vino, in una delle sue capitali più rappresentative, è racchiusa nei palazzi storici e lungo la via maestra. Ad Asti, durante la Douja d'Or, la rassegna enogastronomiche che prosegue nella città piemontese e nel Monferrato nei fine settimana fino al 4 ottobre, si possono degustare i vini nobili del Piemonte e andare alla scoperta del patrimonio culturale cittadino. Con un unico smart ticket, acquistabile a palazzo Mazzetti, si possono scoprire alcune delle vicende del passato che legano la città al suo patrimonio vitivinicolo e ai personaggi che ne hanno scritto la storia.

"Con un unico biglietto - spiega il responsabile della Fondazione Asti Musei, Andrea Rocco - si possono visitare sia la mostra 'Asti città degli arazzi' a Palazzo Mazzetti, aperta fino al 17 gennaio 2021, sia gli altri siti museali gestiti dalla Fondazione".
Il percorso permette di conoscere la storia cittadina, dall'epoca romana a quella medioevale, "dal complesso di San Pietro, l'antico ospedale dei cavalieri di Malta alla torre Troiana - spiega -, passando per il museo e la cripta di Sant'Anastasio, che raccontano l'Asti medioevale, fino alle grande residenze barocche, come Palazzo Mazzetti, che ospita le collezioni d'arte del Novecento; palazzo Alfieri, con la casa natale del poeta e drammaturgo Vittorio Alfieri, il vicino museo Guglielminetti - aggiunge - dove sono raccolte tutte le scenografie e i costumi teatrali ideati da questo grande regista e scenografo astigiano che ha lavorato molto per la Rai. E' qui che si vedono gli sviluppi della scenografia dagli anni Sessanta fino agli anni Settanta".

In una giornata si può passeggiare per corso Alfieri, partendo dal battistero di San Pietro, l'antica porta d'ingresso della città, proseguendo fino a piazza Cairoli "ripercorrendo la storia cittadina e ammirando tutti i siti museali". Dalla cima della torre medioevale di piazza Medici si può ammirare dall'alto il panorama cittadino, per poi scendere fino alla cripta di Sant'Anastasio, dove si trovano tracce longobarde e del foro romano sottostante palazzo Mazzetti.

In collaborazione con:
FONDAZIONE ASTI MUSEI

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