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Sacco, con vino e arte Asti meta privilegiata turismo

Presidente Fondazione Musei, cultura parte integrante territorio

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Il patrimonio vitivinicolo del Monferrato si lega alla cultura locale, per dare vita a un percorso espositivo che ripercorre le grandi opere dei maestri arazzieri astigiani.
"La Douja d'Or di Asti prosegue con un importante focus sulla cultura - afferma il presidente della Fondazione Asti Musei, Mario Sacco - poiché la dimensione culturale è parte integrante e peculiare del nostro territorio e delinea la nostra identità".
Valorizzare le eccellenze dell'Astigiano e dell'intero Piemonte è il presupposto di fondo che ha spinto la Fondazione a ideare l'esposizione 'Asti città degli arazzi', per far conoscere i maestri di due grandi scuole. "La mostra esalta l'antica arte manifatturiera astigiana - prosegue Sacco - in un connubio perfetto, che riconosce e celebra la nostra città come capitale di cultura e di vino".

Vino e arte secondo Sacco sono infatti gli elementi che collocano Asti tra le mete privilegiate del turismo piemontese.
E la Fondazione che lui presiede, nata nel 2018, "punta a promuovere una politica di alto respiro e di grande impegno da questo punto di vista". Basti pensare che le tre grandi mostre che hanno preceduto quella in corso hanno portato in città decine di migliaia di visitatori. "Abbiamo dato vita due anni fa alla Fondazione - spiega - che ha messo in rete tutti i musei e i palazzi storici della città, dotandoli di professionisti e personale qualificato a gestirli".

"L'esposizione 'Asti città degli arazzi' - prosegue - rappresenta per gli astigiani un'occasione significativa per riavvicinarsi a un patrimonio d'arte di cui andar fieri". Alcune delle grandi opere che si possono ammirare provengono da collezioni private e vengono esposte per la prima volta al pubblico, come quelle della Fondazione Cassa di risparmio di Asti, tra i quali 'Apollo e Dafne' di Corrado Cagli, scelta come immagine simbolo dell'allestimento". Asti svela così un aspetto poco conosciuto della sua storia, "scritta da personaggi che ne hanno segnato le tappe - aggiunge - e che, tramite l'arte del telaio, l'hanno resa nota in tutto il mondo per maestranze e prodotti di eccellenza". E nel futuro prossimo potrebbe esserci un'altra esposizione, "sempre legata all'arte del telaio e a un grande artista internazionale".

In collaborazione con:
FONDAZIONE ASTI MUSEI

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