Natale e Capodanno all'estero tra Europa e mete esotiche

Tra regole e tamponi

di Ida Bini ROMA

ROMA - Le vacanze di Natale e Capodanno sono ancora condizionate dall'emergenza sanitaria e dalle restrizioni, soprattutto per chi desidera viaggiare all'estero o evadere in luoghi esotici. Molti Paesi hanno chiuso le frontiere e altri hanno adottato regole da conoscere prima di partire. E' soprattutto il nostro Paese ad aver preso misure drastiche per affrontare l'aumento dei casi di contagio della nuova variante Omicron: con l'ultima ordinanza del ministro della Salute è stato prorogato al 31 marzo il green pass rafforzato in zona bianca e alle frontiere è stato reinserito l'uso del tampone anche per i vaccinati. Se si parte o si rientra da un Paese dell'Ue è necessario per tutti compilare il Plf (Passenger locator form) e fare un tampone antigenico nelle 24 ore precedenti al viaggio, molecolare entro 48 ore; se non si è vaccinati, oltre al tampone, è prevista una quarantena di 5 giorni. Per chi arriva dagli Stati extra Ue è prevista una quarantena di 10 giorni se non si è vaccinati, mentre chi è vaccinato dovrà effettuare un test molecolare nelle 72 ore antecedenti all'ingresso o antigenico nelle 24 ore prima dell'arrivo. Per viaggiatori che arrivano dalla Gran Bretagna e dall'Irlanda del Nord il test molecolare deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso. Fino al 31 gennaio resta il divieto di viaggiare per Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia e Eswatini; le restrizioni sono state necessarie per l'aumento dei casi dell'ultima variante Omicron, proveniente dall'Africa.
    Ci sono altri Paesi dove viaggiare per turismo è complicato: sono aumentate restrizioni e regole, come in Giordania che con l'ordinanza ministeriale è diventata una meta irraggiungibile, nonostante molti italiani vi avessero già programmato le proprie vacanze. La notizia della chiusura del Paese ha preoccupato il mondo dei viaggi: «L'ulteriore giro di vite su tamponi e quarantena appena deciso dal ministro Speranza in relazione ai viaggi in Europa», ha commentato Franco Gattinoni, presidente della Federazione del Turismo organizzato «e la conferma delle chiusure sulle mete extra Ue rappresentano un ulteriore colpo per il turismo organizzato che va indennizzato subito e in maniera congrua». Anche il settore delle crociere con destinazione Giordania è stato colpito, costretto a tagliare la tappa culturale a Petra sui viaggi verso l'Arabia Saudita, che invece resta aperta e visitabile.
    Fortunatamente c'è la possibilità di viaggiare all'estero in sicurezza per motivi di turismo grazie ai corridoi Covid free, operativi verso alcune località esotiche: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm El Sheikh e Marsa Alam in Egitto. Si tratta perlopiù di viaggi organizzati e controllati, soprattutto durante la permanenza, ideali per monitorare e garantire il rispetto dei protocolli sanitari. Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia auspica che nei prossimi giorni si attivino nuovi corridoi per Oman, Cuba e Thailandia, e che ci sia un booking last second per agenzie di viaggi e tour operator. «Grazie ai corridoi turistici abbiamo riscontrato un'ottima risposta da parte dei clienti» ha commentato all'Ansa Stefano Pompili, direttore generale Veratour. «Le destinazioni più ricercate per le festività sono l'Egitto, con Sharm el Sheik e Marsa Alam, la Repubblica Dominicana e le Maldive. Siamo ancora lontani dai livelli pre-Covid, ma comunque molti italiani potranno passare le vacanze al mare nei nostri villaggi Veraclub. Non abbiamo riscontrato molte cancellazioni», prosegue Pompili «i clienti si sentono tranquilli grazie agli alti livelli di sicurezza che le procedure ministeriali prevedono e all'organizzazione attenta nelle nostre strutture. La paura per l'aumento dei contagi tuttavia c'è e la notiamo in un calo delle nuove prenotazioni per il 2022, in flessione rispetto alle scorse settimane. Non perdiamo l'ottimismo e speriamo che la situazione sanitaria migliori, così da avere un significativo anno di crescita per il settore».
    Anche i dati di Federalberghi sottolineano che la voglia di evadere e di viaggiare all'estero dopo quasi due anni di pandemia è ancora forte e spinge molti viaggiatori soprattutto verso le grandi capitali europee (l'83,3 percento) e i parchi di divertimento (il 16,7 percento). Resta tuttavia certo il dato che la maggior parte degli italiani, esattamente il 94,6 percento, festeggerà Natale e Capodanno entro i confini nazionali. (ANSA).
   

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