Le mostre del week end, da Marisa e Mario Merz a Emilio Isgrò

Nella Galleria Borghese focus sulle opere in deposito

di Marzia Apice ROMA

Nell'Italia colorata per metà in giallo, proseguono gli appuntamenti con le mostre in questi primi giorni di gennaio, con diversi finissage in programma.

ROMA - Alla Galleria Borghese dal 4 gennaio al 7 febbraio "I quadri scendono le scale", progetto espositivo nato per valorizzare alcune delle opere d'arte conservate nel deposito del museo capitolino e normalmente non presenti nel consueto percorso di visita. Per il pubblico la possibilità di ammirare circa 15 opere - dal Ritratto di dama di Lucia Anguissola a Le tre grazie di Ventura Salimbeni - che saranno esposte a rotazione.

VENEZIA - Chiude il 9 gennaio a Palazzo Grassi la mostra "Hypervenezia", curata da Matthieu Humery e realizzata per celebrare i 1600 anni dalla fondazione della città veneta. Tre le installazioni che compongono il progetto: un percorso lineare di circa 400 fotografie a ricostruire un ideale itinerario per i sestieri di Venezia, un'installazione video di oltre 3.000 fotografie che scorrono accompagnate da una composizione musicale inedita realizzata appositamente da Nicolas Godin, e una mappa site-specific di Venezia composta da un mosaico di circa 900 immagini geolocalizzate che offrono una panoramica della città.

TORINO - Alla Fondazione Merz fino al 9 gennaio "Marisa e Mario Merz. La punta della matita può eseguire un sorpasso di coscienza", a cura di Mariano Boggia: il percorso (in cui figurano anche i lavori di Richard Long, Giulio Paolini e Remo Salvadori) racconta la relazione, tra analogie, differenze e interferenze, che il lavoro di Marisa e Mario Merz ha avuto con quello di altri artisti incontrati nel corso della carriera.

MILANO - Fino al 9 gennaio Emilio Isgrò è protagonista alla Biblioteca Braidense con l'opera "Cinque maggio cancellato": omaggio all'ode manzoniana custodita in Biblioteca, la cancellatura dell'artista chiude l'anno delle celebrazioni in onore di Napoleone.

BERGAMO - A Palazzo della Ragione è in chiusura il 9 gennaio "Statements", progetto di The Blank dedicato alla reazione degli artisti al trauma della pandemia. La mostra raccoglie le dichiarazioni in forma visiva e testuale - presentate sia dentro che fuori dal palazzo - che alcuni artisti di fama internazionale hanno concepito negli ultimi difficili mesi.

PAVIA - Prosegue fino al 28 febbraio "Marginalia. Le forme della libertà", a cura di Valerio Dehò, allestita al Castello Visconteo: il percorso celebra l'arte libera e fuori dal mainstream di 13 artisti capaci di esprimere se stessi senza compromessi, da Yayoi Kusama a Carol Rama, da Aldo Mondino a Carlo Zinelli.

LUGANO - Ultimo weekend per visitare al Masi Museo d'arte della Svizzera italiana, nella sede del centro culturale Lac, la prima grande mostra monografica di Nicolas Party (Losanna, 1980) allestita in un museo europeo, dal titolo "Rovine". Il percorso, a cura di Tobia Bezzola e Francesca Bernasconi, documenta attraverso ampi dipinti murali site-specific, sculture policrome e luminosi dipinti a pastello l'universo straniante concepito dall'artista.

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