Via i bagnanti e le corde alle cascate della Grotta Urlante

Nei giorni scorsi morta una ragazza, Cc mettono in sicurezza

I carabinieri della compagnia di Meldola, nel forlivese, sono intervenuti alle suggestive, ma pericolose, "grotte urlanti" sul fiume Rabbi nel territorio comunale di Premilcuore, dove il 30 giugno è morta una giovane di 22 anni a seguito del trauma cranico subito in una caduta accidentale.
    I militari hanno provveduto ad allontanare i tanti che, attratti dalla bellezza delle cascate e della piscina naturale, sono soliti frequentarla e bagnarsi nonostante dal giugno 2017 vige, segnalato con cartellonistica, il divieto di accesso e balneazione. Con l'aiuto del soccorso alpino e in accordo con l'amministrazione comunale, si è provveduto a rimuovere le corde che, posizionate abusivamente con chiodi e moschettoni infissi nelle pareti di roccia, permettevano di risalire la cascata e da lì tuffarsi nel sottostante profondo specchio d'acqua. 
   

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