Vino: produttori Dop, uso fondi Ue per aiuti a colpiti da dazi

Settimana prossima attese linee guida Commissione per il 2020

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Un impiego mirato dei fondi Ue per la promozione ai produttori colpiti dai dazi americani e dalle eventuali conseguenze della Brexit. Lo hanno chiesto i consorzi e i produttori europei di vini a indicazione d'origine (Efow), in un evento all'Europarlamento col patrocinio dei gruppi politici del Ppe, Renew Europe e S&D.

La Commissione europea dovrebbe pubblicare la settimana prossima gli orientamenti per il programma di sostegno alla promozione per l'anno 2020. "L'Europarlamento è pronto a difendere il settore nel processo di riforma della Pac - ha detto il presidente Efow Bernard Farges - ci aspettiamo che i paesi produttori facciano lo stesso facendo sentire la loro voce in Consiglio". 

E all'appello si è aggiunto anche Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione Agricoltura dell'Eurocamera. "Avanzare insieme, con un approccio comune e coordinato per affrontare le molteplici sfide globali che il settore vitivinicolo italiano ed europeo si trova ad affrontare: dai cambiamenti climatici, ai dazi Usa, alla ri-nazionalizzazione dell'intervento europeo nella futura politica agricola" è la richiesta dell'eurodeputato. Oltre ai dazi, ha sottolineato De Castro, "il Parlamento europeo sta ancora lavorando per rafforzare il carattere comune della politica agricola poiché - ne siamo profondamente convinti - l'attuale proposta legislativa di riforma indirizza molte responsabilità verso gli Stati membri, senza definire una strategia ambiziosa per combattere l'emergenza clima".

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