Sassoli ricorda Muro di Berlino, una ferita lacerante

Schauble, anelito libertà compatrioti Ddr fu più forte Muro

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Trent'anni fa la Germania e l'Europa vivevano una delle pagine più importanti e significative della loro storia recente. Dopo decenni di sofferenza la ferita lacerante della divisione della Germania e dell'Europa, trovava la sua ricomposizione attraverso la caduta del suo simbolo più evidente ed odioso". Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli aprendo la miniplenaria dell'Eurocamera oggi a Bruxelles. "Finalmente il Muro cadeva sotto la spinta di migliaia di donne e di uomini ansiosi di riconquistare la propria libertà e la propria dignità dopo anni di oppressione e di privazione dei propri diritti fondamentali". Sassoli ricorda che "il successo di quella notte fu il frutto della determinazione di milioni di cittadini europei dell'Est che pacificamente, senza alcuna violenza ma solo attraverso la forza delle proprie ragioni furono in grado di liberarsi del giogo cui per decenni erano stati sottoposti. E' anche al coraggio di quei cittadini europei che oggi desidero rendere omaggio". 

"Niente rimane come è, il 9 novembre 1989 ho capito il significato di questa frase, l'anelito di libertà dei miei compatrioti nella Ddr era più forte del muro di Berlino". Lo ha detto Wolfgang Schauble, presidente del Bundestag, alla miniplenaria del Parlamento europeo oggi a Bruxelles. "Sono qui per parlarvi del coraggio dei molti che manifestavano nella Ddr e che con grande rischio hanno fatto pressione per portare a delle riforme o per poter condividere la libertà nel proprio paese - ha aggiunto -. E' sorprendente che questa rivoluzione sia rimasta pacifica e che questo sia successo continua a meravigliarci". 

 

 

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