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Europee: Sassoli (Pd), Timmermans, un grande amico dell'Italia

Ha tenuto insieme raggruppamenti mondo socialista e progressista

11 ottobre, 12:18
David Sassoli © Parlamento Ue David Sassoli © Parlamento Ue

BRUXELLES - Frans "Timmermans è un grande amico, un uomo che ha già fatto capire qual è la visione, non solo dell'Europa, ma anche di un'Europa sociale, che si è battuto contro l'austerity, che ha cercato di tenere insieme i vari raggruppamenti del mondo socialista e del mondo progressista europeo". Così l'eurodeputato e vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli (Pd) commenta all'ANSA l'annuncio del vicepresidente vicario della Commissione europea di volersi presentare come candidato di punta del suo gruppo, per la presidenza della Commissione Ue, per le elezioni europee del 25 e 26 maggio, per i Socialisti e democratici europei (S&d).

"Poi è un grande amico dell'Italia, tifa per la Roma, perché ha vissuto da bambino in Italia e parla perfettamente l'italiano e naturalmente il Pd appoggia la sua candidatura", aggiunge Sassoli.

 

Quanto alle future alleanze in vista delle Europee, Sassoli si dice convinto che "in questo momento tutta la destra europea spingerà perché le elezioni europee siano un referendum sull'Europa. Noi dobbiamo accettare la sfida però con quel grado di prudenza, perché il Parlamento europeo lo formeremo con un sistema proporzionale, non è questo un momento per scomporre quello che c'è, ma per cercare di unire e di tirare dentro quello che magari non c'è, come astensionisti, critici...". Secondo Sassoli "ogni famiglia europea faccia la propria parte, apra le proprie porte. Lo facciano naturalmente i socialisti e noi siamo impegnati in questo", ed "il messaggio che stiamo dando con un fronte da Macron a Tsipras è il segnale giusto, naturalmente questo dentro la cornice del Pse". Un invito rivolto anche "agli altri": i "liberaldemocratici, i popolari europei, tutti si devono sentire responsabili in questa battaglia", in quanto "sarà il giorno dopo la formazione del Parlamento che si dovranno verificare delle convergenze importanti per difendere l'Europa e per cambiare l'Europa". Sassoli ha poi ricordato che "il primo atto del Pe sarà la verifica dei commissari per la nuova Commissione e sappiamo che il Parlamento Ue ha una voce importante, può mandarli a casa. I governi sovranisti dovranno sapere che quell'esame dal fronte europeista sarà guidato con una buona dose di attenzione". "Non è una partita qualsiasi - conclude Sassoli -, loro la vogliono giocare come un referendum e noi per cambiare questa Europa, perché ci sono delle ferite ancora molto aperte".

 


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