Le Regioni ai leader Ue, la riforma dell'Unione sia dal basso

Documento Comitato delle regioni in vista vertice 20-21 giugno

Redazione ANSA BUCAREST

BUCAREST - Coinvolgere gli enti locali e regionali in tutte le fasi del ciclo legislativo europeo, creare un dialogo permanente e strutturato fra le istituzioni Ue e i cittadini, rendere gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 dell'Onu la base per tutte le politiche dell'Unione, ma anche mantenere una politica di coesione forte dopo il 2020 grazie a un bilancio Ue 2021-2027 pari all'1,3% del Rnl europeo. Sono questi i punti principali del documento preparato dal Comitato europeo delle Regioni (CdR) per chiedere ai leader dell'Ue di "riformare l'Unione europea", legandola di più alla dimensione locale.

Il testo intitolato 'Lavorare insieme per portare l'Ue più vicina i suoi cittadini', è stato pubblicato in vista del Consiglio europeo del 20-21 giugno, che adotterà l'Agenda strategica Ue 2019-2024. "In un momento in cui la marea del populismo e dell'euroscetticismo sta crescendo, non possiamo più andare avanti come fatto finora, 'business as usual' - ha commentato in una nota il presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz - l'Ue deve diventare più visibile, efficace e reattiva verso i bisogni dei cittadini cambiando la propria maniera di lavorare". La proposta del Comitato sarà dettagliata in una risoluzione che verrà votata durante la sessione plenaria del 26-27 giugno.

 

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