Varacalli, settore cultura in profonda crisi

Parere presentato in plenaria Comitato Regioni

Redazione ANSA

BRUXELLES - Sono stati 77 gli emendamenti al documento, relatore Giuseppe Varacalli, sul rilancio dei settori culturali e creativi in crisi per la pandemia da Covid-19, sottoposto al parere della plenaria della Conferenza delle Regioni europee, in corso a Bruxelles.

"Abbiamo accolto il 95% degli emendamenti, alcuni dei quali, li abbiamo trasformati in emendamenti del relatore, ne abbiamo prodotto 10, per cercare di render fluidi gli articoli, apprezzando l'importanza dei vostri emendamenti - ha detto in video-collegamento Varacalli - Il nostro lavoro ha fatto emergere la reale gravità della condizione in cui versano i settori culturali e creativi a causa del Covid 19. Nonostante il ricorso alle nuove tecnologie, al virtuale, allo smartworking, non riescono ad adempiere e ad assolvere pienamente al loro compito, nella stragrande maggioranza dei casi, infatti le loro attività si basano sulla presenza fisica tanto di fruitori che di lavoratori, ma non si può non accennare a come tanti artisti si siano reinventati, musica e teatro dai balconi, dirette streaming e teatro portato sotto casa come se fossero riders, piccole cose per non morire".

Varacalli ha sottolineato che "solo poche categorie afferenti nonostante il blocco, hanno continuato a lavorare, mentre la maggioranza, è rimasta senza alcuna copertura e prospettiva, la loro chiusura procura una gravissima perdita di memoria e di futuro".

"I fondi per Europa Creativa sono stati aumentati, ma riteniamo che l'Europa possa fare leva sugli Stati membri affinché tutte le misure, tutti i piani inerenti la cultura vengano utilizzati - ha aggiunto il relatore - cercando di non lasciare nessuno indietro ritenendo più di quanto già non si faccia, l'arte, la cultura e tutti gli operatori diretti del settore, patrimonio europeo".

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