Regioni Ue, enormi disuguaglianze su accesso a vaccini anti-Covid

Ok agenda Mediterraneo, ma occorre 'andare oltre le capitali'

Redazione ANSA

BRUXELLES - Affrontare le "enormi" disuguaglianze regionali nell'accesso ai vaccini anti-Covid, tra Nord e Sud, tra paesi più ricchi e quelli in difficoltà e tra paesi confinanti nell'area del Mediterraneo. È la raccomandazione dei politici locali e regionali alla plenaria annuale dell'Assemblea regionale e locale euro-mediterranea (Arlem). La riunione di oggi ha affrontato il tema dei vaccini oltre al 'Rinnovato partenariato con il vicinato meridionale, una nuova agenda per il Mediterraneo' dell'Ue, con la partecipazione del segretario generale dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), Nasser Kamel, e il commissario europeo per l'Allargamento, Olivér Várhelyi.

Il co-presidente della riunione, Apostolos Tzitzikostas (anche governatore della Macedonia centrale), ha ricordato che "la lotta contro questo virus senza confini può essere vinta solo attraverso la cooperazione" e "nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro". I partecipanti hanno comunque accolto con favore la nuova agenda mediterranea, pur sottolineando che "i vantaggi della cooperazione devono andare oltre le capitali" e devono ridurre, anziché aumentare, le disparità territoriali.

Sono stati inoltre approvati un parere su "Un nuovo Green Deal per il Mediterraneo" e un altro sulla digitalizzazione come fattore chiave per rilanciare la regione.

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