Cosa fa l'Ue per rispondere al Coronavirus? - INFOGRAFICA

Dalla sospensione del Patto di Stabilità al nuovo Qe della Bce, le misure economiche in campo

Redazione ANSA

Bruxelles - Dalla sospensione del Patto di Stabilità alla risposta della Bce con il nuovo programma d'acquisto di titoli di Stato (Pepp), passando per la flessibilità sugli aiuti di Stato e il sostegno alle Pmi. Le istituzioni Ue stanno mettendo in campo un pacchetto di misure per sostenere l'economia europea in ginocchio a causa del coronavirus.

Ecco cosa sta facendo l'Ue:

  • La Banca centrale europea ha lanciato un nuovo bazooka da 1000 miliardi per acquisto titoli di Stato, acquisto crediti, liquidità alle banche con tassi negativi. Significa, per esempio, che lo Stato italiano può indebitarsi di più senza rischiare la bancarotta pagando tassi d'interesse molto più bassi, le banche possono dare più liquidità alle imprese e sospendere i mutui, i creditori possono scontare le fatture non pagate. Francoforte ha inoltre allentato le regole Basilea3 della sorveglianza bancaria, consentendo alle banche di erogare più credito e sospendere i mutui più facilmente.
  • La Banca europea per gli Investimenti (Bei) aumenta le linee di credito per le Pmi e le infrastrutture.
  • Sospensione del Patto di stabilità - Lo Stato e le regioni possono aiutare la sanità, i lavoratori, le imprese facendo nuovo deficit, senza dover rispettare le regole di bilancio. A seguito di questa decisione il Governo italiano ha potuto subito stanziare 25 miliardi per l'emergenza.
    Flessibilità sulle regole per gli aiuti di Stato per andare in soccorso di Sanità, lavoratori e imprese.
  • Riallocazione dei fondi Ue disponibili (11 miliardi), compresi quelli che l'Italia doveva restituire (circa 1 miliardo). Un riorientamento che ha reso possibile lo stanziamento di 50 milioni per le aziende italiane che dovevano riconvertire la produzione.
  • Libera circolazione delle merci e delle persone - Commissione e Parlamento Ue sono impegnati a evitare blocchi alla libera circolazione di beni essenziali e code ingestibili (superiori ai 15 minuti), in particolare per materiale medico come mascherine o ventilatori. Bruxelles sta anche coordinando e finanziando il rimpatrio dei cittadini europei ai loro rispettivi domicili.
  • Appalti comuni per l'acquisto di materiale medico a prezzi più convenienti.
  • Aiuti alla ricerca con il programma Horizon2020 per trovare cure efficaci e un vaccino.
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