Coronavirus: Breton, il 20% piano ripresa Ue vada al turismo

'Insieme a Gentiloni battaglia per linee di bilancio comuni'. In autunno vertice Ue per il settore

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il turismo deve fruire al più presto di un aiuto di anche oltre il 20% della totalità del piano per la ripresa Ue". Lo ha detto il commissario europeo per il Mercato Interno, Thierry Breton, rivolgendosi ai deputati della commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Ue.

"Insieme al commissario Paolo Gentiloni mi sto battendo affinché si accetti rapidamente la creazione di una dotazione europea" con "linee di bilancio" alle quali "tutti gli Stati membri possano avere eguale accesso", ha spiegato Breton, aggiungendo che il turismo ha bisogno di interventi che vadano anche "oltre alle iniziative già annunciate da Bce e Bei e agli aiuti di Stato nazionali". "Vedremo che forma prenderà il fondo" per la ripresa "quando gli Stati membri avranno deciso" ma, ha insistito Breton, "ci servono dotazioni di bilancio consistenti" e "tutti dovranno poter prendere prestiti e accedere al credito"

Breton ha quindi annunciato che tra settembre ottobre si terrà un vertice europeo sul turismo per definire "una tabella di marcia per il rilancio" del settore. "Abbiamo bisogno di un vero piano per il turismo", ha sottolineato Breton, spiegando che, nell'immediato, il settore dovrà essere dovrà essere posto "in cima alle priorità" del 'piano Marshall' Ue per l'economia. "Il mio obiettivo è riuscire a organizzare il grande vertice a settembre, se le condizioni sanitarie lo permetteranno", ha aggiunto il commissario, annunciando l'intenzione di riunire "tutte le realtà del settore a vari livelli" per "gettare le basi" di un turismo "innovativo e sostenibile". 

Rispondendo a una domanda del capo delegazione della Lega al Parlamento Ue, Marco Campomenosi, sulla direttiva Bolkestein, il commissario si è soffermato anche sugli stabilimenti balneari. "Vanno create certezze sulle concessioni delle spiagge" affinché tutti possano accedere alle "garanzie di finanziamento" previste dal "piano di rilancio da cui bisogna ripartire" per il turismo, ha detto. "Sulla direttiva" Bolkestein "non posso illudere nessuno, conosco la specificità del caso e capisco l'urgenza di trovare una soluzione al problema delle concessioni visto che siamo ad aprile", ha aggiunto il commissario, spiegando di voler "offrire soluzioni concrete prima dell'inizio della stagione balneare".

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