Cucchi: Ilaria, ho temuto spesso per mia incolumità

"Nessuna guerra tra mia famiglia e carabinieri"

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - "Subisco attacchi in quantità industriale, continuo a ricevere insulti e minacce social. Ho spesso temuto per l'incolumità mia e della mia famiglia". Lo ha detto Ilaria Cucchi sentita nel processo sui depistaggi legati alla morte del fratello Stefano. "Passo buona parte del mio tempo in commissariato o alla polizia postale per presentare denunce contro chi attacca. Tra le accuse più assurde che mi vengono rivolte c'è quella che mi sono arricchita con la morte di mio fratello". In merito ai soldi ricevuti com'è risarcimento, Ilaria Cucchi ha spiegato che sono "sono serviti a vivere, a rimediare ai danni lavorativi e alle spese processuali di questi undici anni. La nostra situazione patrimoniale è devastante. Purtroppo 11 anni sono tanti. Quei soldi sono serviti ad andare avanti e non e' rimasto piu' niente". Il testimone ha poi concluso affermando di non essere "assolutamente contro i Carabinieri, le forze dell'ordine o le istituzioni. Anzi credo che la mia battaglia è stata anche nell'interesse della parte buona, la stragrande maggioranza, delle forze dell'ordine. Non c'è nessuna guerra tra la famiglia Cucchi e l'Arma dei Carabinieri". (ANSA).
   

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