Andrea Lo Cicero, dal rugby alla sfida con ago e filo

Un 'allievo' speciale tra i tavoli dell'antica Accademia dei Sartori - ESCLUSIVA

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(di Giorgiana Cristalli - Foto di Claudio Peri) 

Difficile tenere in mano ago e filo quando si ha un passato da rugbista: imparare a cucire un abito su misura è la nuova sfida di Andrea Lo Cicero, abituale frequentatore dell'Accademia Nazionale dei Sartori a Roma (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA A LO CICERO).
    Sportivo, ma anche giardiniere, contadino e allevatore amatoriale, il 'barone' è un grande appassionato di arte sartoriale, dal momento che il suo fisico richiede abiti cuciti ad hoc. "E' un lavoro certosino che richiede tanto tempo, manualità e pazienza", sorride il rugbista che, improvvisandosi anche indossatore, ha conosciuto alcuni anni fa, proprio in passerella, una modella che è diventata la sua attuale compagna.
    Il sarto di fiducia di Lo Cicero, Ilario Piscioneri, è il presidente dell'Accademia dei Sartori che quest'anno ha aperto le porte ad una classe di 16 allievi, tutti di età compresa tra i 20 e i 36 anni, di cui quattro non italiani provenienti da Pakistan, Irlanda, Francia e Ucraina. Solo sei di loro sono donne: inaspettatamente è la presenza maschile quella che prevale nell'Accademia, che organizza corsi triennali di cucito su misura per uomo e corsi trimestrali per modellisti uomo-donna. Niente sartine in bianco e nero, ma solo uomini anche nelle immagini storiche appese alle pareti della scuola che soltanto in anni recenti ha iniziato ad ospitare anche ragazze.
    Legalmente costituita a Roma nel 1947, l'Accademia si riallaccia all'Università dei Sartori nata a Roma nel 1575 per volontà di Papa Gregorio XIII. Continua ancora oggi a dettare legge nel campo della moda e rinnova di anno in anno la tradizione made in Italy. All'Accademia Nazionale dei Sartori fanno riferimento le più qualificate firme della sartoria su misura, apprezzata in tutto il mondo, per la lavorazione sapiente dei tessuti e uno stile fatto di eleganza classica che si evolve nell'attualità delle linee e dei volumi per essere sempre al passo con i tempi.
    In mezzo a cappotti colorati, tessuto gessato, Principe di Galles, pied de poule e finestrati, spiccano le fantasie delle giacche. Tra monopetto e doppiopetto, Lo Cicero non ha dubbi: "La giacca doppiopetto è quella che preferisco, meglio se in verde, il colore che mi dona di più".
   A partire dal punto base, la strada è lunga per arrivare a realizzare un abito completo. "Per farlo ci vogliono circa 30.000 punti", spiegano i maestri sarti Torello e Federico Curzi, fratelli di rispettivamente 84 e 77 anni (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA). Per realizzare un pantalone un professionista del settore impiega tra le 8 e le 10 ore, mentre per una giacca il tempo necessario è molto di più, fino a 50 ore.
    La scuola punta a formare figure professionali in grado di rispondere alle tante richieste avanzate dalle sartorie artigiane che denunciano da troppi anni la progressiva rarefazione di operai specializzati. "L'arte sartoriale ha bisogno di quel ricambio generazionale indispensabile per assicurare nuova linfa al settore", spiega il presidente dell'Accademia che sta organizzando 'Arte sartoriale 2017', la sfilata in programma a Roma il 25 giugno alla Lanterna di Fuksas.
     Con un occhio rivolto al sociale, i maestri sarti hanno regalato un corso ad un ragazzo di Amatrice la cui famiglia, dopo il sisma, non ha più una casa. Anche il prossimo anno l'Accademia intende dare la stessa opportunità ad un ragazzo proveniente dalle aree colpite dal terremoto, mentre a breve partirà un corso di taglio e cucito gestito dalla stessa Accademia per i detenuti, all'interno del carcere di Rebibbia.

 

 

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