Sanremo: petizione web, no a figuranti e parità fra i teatri

Su Change.org, 20 mila firme in 48 ore

(ANSA) - ROMA, 25 GEN - E' polemica sul web sulla presenza di figuranti al posto del pubblico per il prossimo festival di Sanremo: in 48 ore, ha già superato le 20mila firme la petizione lanciata su Change.org da Claudio Bellumore, direttore di coro e musicista, per chiedere al governo e alla Rai di invertire la rotta e assicurare la parità di trattamento tra tutti i teatri italiani.
    "La Rai, dopo il 'no' al pubblico nel Teatro Ariston da parte del prefetto di Imperia, Alberto Intini, sta pensando di ingaggiare dei figuranti al posto del pubblico per il Festival di Sanremo", esordisce il testo dell'appello online. "Visti tutti i Dpcm dei mesi scorsi che vietano lo svolgimento di qualsiasi evento aperto al pubblico in teatri, sale da concerto, luoghi assimilabili o addirittura all'aperto, questo è inaccettabile".
    "Cosa cambia tra i figuranti e il pubblico?", si domanda l'autore della campagna. "Non si tratta sempre di persone sedute in platea che assistono allo spettacolo? Ne differisce solo il nome, un ottimo escamotage legale che offende tutti gli italiani che non possono lavorare nei teatri e quelli che da mesi non possono godere dell'arte. In altro modo anche tutti gli altri teatri italiani potrebbero applicare rigidi criteri e protocolli di monitoraggio della diffusione del Covid-19, sanificazione e distanziamento, come hanno già fatto nei mesi estivi con ottimi risultati. La legge è uguale per tutti(?)", conclude. (ANSA).
   

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