Approvato il 'Piano cave'

Entra così in vigore un catasto informatizzato del settore

Il Consiglio regionale della Liguria stamani in videoconferenza ha approvato il 'Piano territoriale regionale della attività di cava' con 18 voti a favore (l'intero centrodestra più il consigliere del gruppo misto Giovanni Boitano) e 13 astenuti (Pd, M5S, Italia Viva, Linea Condivisa e il Buonsenso). Con l'approvazione entra in vigore un catasto informatizzato del settore nel quale vengono previsti monitoraggi costanti.
    "Dopo vent'anni di attesa regolamentiamo un settore che conta circa 700 lavoratori diretti e 1200 nell'indotto. - evidenzia l'assessore regionale all'Urbanistica Claudio Scajola - Tuteliamo il paesaggio e diamo certezze a duemila posti lavoro diminuendo il numero complessivo delle cave perché quelle minori vengono accompagnate verso la chiusura". I consiglieri Andrea Costa (Liguria Popolare) e Giovanni Boitano (gruppo misto) hanno chiesto di autorizzare la rimozione degli inerti dai fiumi. Il consigliere Marco De Ferrari (il Buonsenso) ha definito la proposta "un intervento scellerato in una Regione come la Liguria dove c'è un forte rischio di dissesto idrogeologico e dove i geologi consigliano di allargare e decementificare i fiumi, anziché scavarli in profondità". Secondo la capogruppo Alice Salvatore (il Buonsenso) nel piano "non sono state recepite tutte le osservazioni delle associazioni ambientaliste, che mettono al centro la tutela della biodiversità, è un piano lacunoso che rischia di trasformare la nostra Regione in una groviera con ulteriori minacce di dissesto idrogeologico".
    L'astensione del Pd è stata motivata dal consigliere Luca Garibaldi: "giudichiamo positivamente una prima regolamentazione del settore, ma il piano della Giunta Toti non risponde pienamente alle richieste del territorio". (ANSA).
   

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