Nosiglia 'bene Mirafiori, ma quadro insieme drammatico'

Appello arcivescovo Torino per la Elcograf, salvaguardare posti

(ANSA) - TORINO, 25 SET - "Siamo tutti giustamente contenti per quanto ci è stato comunicato circa la 'rinascita' degli stabilimenti di Mirafiori. Molti operai, dopo anni di cassa integrazione, tornano al lavoro. Questo fatto può diventare segnale di ripresa per l'intero territorio", anche se il quadro d'insieme resta "drammatico": "la crisi a macchia di leopardo riguarda l'intera area metropolitana, con tutte le ricadute sull'intero sistema sociale e produttivo". Lo afferma l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, secondo cui a fronte di un "segnale importante", la fine del ricorso agli ammortizzatori sociali nel polo torinese di Fca, "continuano a emergere situazioni dolorose di imprese che chiudono o diminuiscono drasticamente il loro personale".
    L'arcivescovo di Torino cita, in particolare, "il caso della Elcograf di Borgaro", tra le aziende tipografiche leader in Europa, "che sta vivendo ormai da tempo una situazione di difficoltà economica, sociale e lavorativa". L'auspicio è che l'incontro del 28 settembre tra Regione, sindacati e azienda "diventi una vera presa in carico da parte di tutte le componenti coinvolte" al fine di "salvaguardare i livelli occupazionali".
    "Serve uno sforzo innovativo e di progettazione per il futuro, al fine di non rincorrere più le emergenze e le crisi, ma anticiparle, prevenirle. Il lavoro è e rimane il principale fattore di sviluppo della persona e di una comunità solidale - conclude l'arcivescovo - La Chiesa di Torino per questo rimane vicina e attenta alle sofferenze e ai problemi del mondo del lavoro mettendo in campo tutte le risorse possibili". (ANSA).
   

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