COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale WolfAgency.it

Sarà Biden in grado di mantenere il passo?

Di recente, è stato pubblicato il rapporto sul tasso di occupazione negli Stati Uniti relativo al mese di Dicembre, che illustra prospettive piuttosto disastrose per l'economia statunitense. Nel rapporto, spiccano le retribuzioni non agricole in forte calo a -140K ed il tasso di disoccupazione al 6,7%.
Si noti inoltre che per quanto riguarda il mese precedente (Novembre) i dati relativi ai salari erano di 235K e la previsione di dicembre era di 71K, ma il risultato finale è stato molto peggiore del previsto.
Di conseguenza, tutto questo lascia presagire una situazione molto complicata per l'economia statunitense che potrebbe vedere la sua crescita rallentare anche per i prossimi trimestre del 2021.

Tuttavia, la parte "positiva" di tutto ciò è che con questi dati alla mano, Biden sarà sostanzialmente costretto a rilanciare e creare nuove misure di stimolo fiscale per cercare di risolvere i problemi che si presentano nel breve termine.

Andamento delle azioni US

Nonostante questi dati, possiamo notare ad ogni modo che le azioni americane continuano ad avere una buona performance e a superare i livelli di resistenza con grande facilità. Ma attenzione, perché anche in questo caso non è tutto l'oro che luccica come si suol dire.

Attualmente, per quanto riguarda le azioni americane la tendenza è chiaramente in rialzo e non ci sono obiezioni ai movimenti di breakout ed al successivo consolidamento dei prezzi.
Il volume degli scambi accompagna i movimenti essendo rialzista nelle pause e ribassista nelle consolidazioni, il che dà affidabilità ai movimenti di consolidamento.

Come sottolineato in precedenza, le prospettive sono, nonostante tutto, ancora molto buone e, finché non si perdono i livelli di sostegno a breve termine, la tendenza continuerà ad essere al rialzo, ma, come detto, bisogna comunque fare cautela ed analizzare la situazione nel dettaglio. Le medie mobili di riferimento mantengono una tenzenda al rialzo che dura sin dal 2011. Similmente, anche la tendenza dell’Indice S&P 500 è in rialzo, ma continuerà anche nel 2021?

Dobbiamo fare attenzione ai recenti movimenti dei prezzi, in quanto il volume degli scambi è inferiore ai precedenti benchmark e ci sono indicatori che riflettono una divergenza al ribasso, come nel caso del Relative Strength Index (RSI). Se queste prospettive di divergenza vengono soddisfatte ed i prezzi del S&P 500 perdono i livelli di sostegno a breve termine, potrebbero arrivare rispettivamente a 3200 e 2800 punti. In tale scenario le medie di riferimento si incrociano al ribasso ed il cambiamento di tendenza si conferma a medio termine. Naturalmente, tutta quest’analisi teorica deve ancora essere confermata e dovremo aspettare di vedere quali saranno i movimenti a breve termine.

La situazione relativa al livello dei prezzi

Un altro punto negativo è che i prezzi attuali (3810) sono davvero lontani dai prezzi in cui si trova attualmente la media di 200 sessioni (2875), questo significa che i prezzi potrebbero scendere a livelli di 3000 punti e continuare ad essere in una tendenza al rialzo nel medio e lungo termine. In questo caso, si parlerebbe di un consolidamento abbastanza normale.

Insediamento di Biden alla Casa Bianca

Con un totale di 306 votisu 538, il Collegio Elettorale ha eletto in maniera ufficiale il rappresentante del partito demotratico Joe Biden il quale sarà il 46° presidente degli Stati Uniti d’America. L’insediamento di Biden alla Casa Bianca risulta pianificata per il 20 Gennaio.
Tuttavia, risulta evidente come abbiamo potuto analizzare nei punti discussi sopra, che la situazione in cui Baiden si ritroverà ad iniziare la sua carica come presidente degli Stati Uniti non è delle migliori e sicuramente saranno necessarie delle misure ad hoc in grado di stimolare la pressione fiscale, supportare la crescita ed il livello dei prezzi attuali.
Staremo quindi a vedere quali saranno gli sviluppi nel primo quadrimestre del 2021.

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