DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Francia 4
2 Croazia

Modric: piccolo principe diventato idolo

Non più 'Quasimodo' ma idolo di una nazione. E' già un'impresa

Redazione ANSA ROMA

 In attesa di ciò che potrebbe essere non solo un trionfo ma anche un'impresa epica, Luka Modric ha già vinto un suo particolare Mondiale. Nel segno di una Croazia mai andata così avanti, al punto di arrivare in finale, è riuscito infatti a unire Zagabria e Spalato, e anche in questo caso trattasi di un'impresa, riuscita in passato soltanto all'indimenticabile Drazen Petrovic, primo cestista europeo a imporsi da protagonista nella Nba.
    Finora il talentuosissimo 'regista' del Real Madrid agli occhi di chi tifa Hajduk era sempre stato Quasimodo, ovvero il gobbo di Notre Dame, soprannome che Modric si era visto appiccicare a Spalato per via del fisico e di quel suo procedere con la testa 'ingobbita' tra le spalle. Tutto ciò perché in Croazia Modric, anche se poi ha trovato gloria altrove, rimane un simbolo della Dinamo Zagabria e poche rivalità sono così forti nel calcio come quella fra la stessa Dinamo e l'Hajduk.
    Tracce di un passato che, quando esisteva la Jugoslavia, si è tradotto in una sanguinosa guerra, con tanto di gruppi ultrà diventati 'tigri' e autori di pulizie etniche.
    Ma tutto questo viene ora dimenticato nel segno di feste, "di un paese che non dorme" come lo chiama Modric, e colossali bevute. E se davvero la Croazia, 4 milioni di abitanti, battendo la Francia dovesse trasformarsi nell'Uruguay (che ne ha tre e mezzo) del nuovo millennio, allora non ci sarebbero più dubbi e Modric diventerebbe l'eroe di un popolo nazionalista come forse nessun altro. A quel punto sarebbe un autorevole candidato al Pallone d'Oro, visto che la Champions (anzi, le, 4 negli ultimi 5 anni con il Real) l'ha vinta anche lui, e non solo quel Cristiano Ronaldo al quale, ieri notte, ha voluto mandare un saluto: "mi dispiace molto che se ne sia andato, io non ci volevo credere e ci mancherà".
    Ma adesso c'è la finale mondiale contro la Francia, e Modric ha fatto una scommessa: "se vinciamo mi tingo i capelli, me li faccio bianchi e rossi e credo che farà altrettanto tutta la squadra". Poi, con la chioma a scacchi, se ne andrà a raccogliere altre gioie con il Real. E pensare che nel 2008, prima che andasse al Tottenham, venne più volte segnalato al Milan e Galliani non ne volle sapere...
   

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