DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Francia 4
2 Croazia
L'Albo d'oro
  • 1930
  • 1934
  • 1938
  • 1950
  • 1954
  • 1958
  • 1962
  • 1966
  • 1970
  • 1974
  • 1978
  • 1982
  • 1986
  • 1990
  • 1994
  • 1998
  • 2002
  • 2006
  • 2010
  • 2014

Messico

Messico (foto: EPA)

Messico

2/o posto nel gruppo F è possibile

In Russia il Messico raggiunge la sedicesima presenza. Solo Brasile, Germania, Italia e Argentina hanno più partecipazioni ad una fase finale del Mondiale. Il miglior risultato de 'El Tri' sono i quarti nel 1970 e nel 1986, edizioni entrambe organizzate in casa propria, a dimostrazione di quanto sia importante il sostegno dei suoi caldissimi tifosi.
Dal 1994 passa il girone, per poi arenarsi negli ottavi di finale. Degno di nota il titolo ai Giochi di Londra 2012, competizione nella quale la nazionale olimpica ha vinto la medaglia d'oro.
L'ultima volta che non era presente risale a Italia 1990, ma non per demeriti sportivi: la Fifa aveva deciso di bandirlo per due anni a causa della falsificazione, in un match giovanile, dei documenti di quattro calciatori, spacciati come più giovani.
E' stata la quinta rappresentativa a qualificarsi, con tre turni di anticipo, grazie all'1-0 su Panama nella zona Concacaf, rete di Hirving Lozano. A Città del Messico si è così concretizzato il riscatto di una nazionale reduce da mesi deludenti: male in Copa America, male in Confederations Cup, male in Gold Cup. Tutto cancellato dalla gioia del biglietto per Russia 2018. "Abbiamo una grande responsabilità, vogliamo scrivere la storia" commentò a caldo Luis Pompilio Paez, assistente del commissario tecnico Carlos Osorio.
Inserito nel gruppo F con Germania, Svezia e Corea del Sud, sulla carta il Messico ha alla propria portata il secondo posto - naturalmente dietro favoritissima la Germania - anche se dovrà fare i conti con la compattezza della Svezia e l'imprevedibilità degli asiatici.
Osorio, 57 anni, colombiano, è il selezionatore del Messico dall'ottobre 2015. E' un ex centrocampista ed ha iniziato la carriera negli Stati Uniti, dove ha allenato Chicago Fire e New York Red Bulls. Quindi è stato sulla panchina di vari club del suo Paese, cogliendo i migliori successi con l'Atletico Nacional, con il quale ha vinto vari campionati, prima di diventare, per cinque stagioni, l'assistente di Kevin Keegan al Manchester City. In Messico ha allenato l'Once Caldas ed il Puebla. Predilige un 4-3-3 molto pratico, ed ha perso solo l'ultima gara di qualificazione contro l'Honduras. Ha però una macchia: lo 0-7 subito nella Copa America Centenario contro il Cile. E' soprannominato "El Recracionista" per i suoi metodi di allenamento poco ortodossi.

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