Centro Boeri Norcia, udienza Cassazione

Su ricorso del Comune contro sequestro. Ancora nessuna decisione

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 10 LUG - Si è svolta stamani in Cassazione l'udienza sul ricorso presentato dal Comune di Norcia contro il sequestro del centro polivalente progettato dall'architetto Stefano Boeri e realizzato grazie ai fondi di "Un aiuto subito terremoto centro Italia" di Corriere della Sera e TgLa7. I giudici si sono presi qualche giorno di tempo prima di pronunciarsi nel merito. "In camera di consiglio si è discusso prevalentemente su due concetti chiave: la temporaneità e la precarietà dell'opera", spiega il legale del Comune, Massimo Marcucci. "Abbiamo esposto i fatti - aggiunge - evidenziando come il centro sia stato realizzato per soddisfare in particolare l'esigenza di creare un nuovo Coc, il Centro operativo comunale da attivare in caso di nuove emergenze. Inoltre - continua - il cosiddetto PalaBoeri era stato individuato anche come sede dove svolgere il consiglio comunale, dato che il municipio di Norcia è inagibile da quasi due anni, oltre che essere un centro aggregativo per la comunità locale". Il centro polivalente "Norcia 4.0" era stato posto sotto sequestro a marzo scorso, su richiesta della procura della Repubblica di Spoleto, portando anche all'iscrizione sul registro degli indagati del sindaco Nicola Alemanno e dell'architetto Boeri in qualità di direttore dei lavori. A entrambi i magistrati contestano la violazione della normativa edilizia per la realizzazione del centro "in assenza del necessario permesso a costruire e dell'autorizzazione paesaggistica". Prima del PalaBoeri, sempre con le stesse motivazioni, la magistratura spoletina si era occupata di "Casa Ancarano" arrivando anche qui a sigillare il centro polivalente in costruzione ed emettendo tre avvisi di garanzia nei confronti ancora del sindaco Alemanno, del presidente della Pro loco della frazione nursina e del direttore dei lavori. Per questo procedimento si è già avviato il processo presso il tribunale di Spoleto, la prossima udienza è fissata per il 23 ottobre 2018. (ANSA).
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