Sanremo: Palumbo, "un sogno a occhi aperti"

"Ho portato il mio messaggio di vita a milioni di persone"

"Sanremo è stata un'emozione indescrivibile. Non essendo un cantante, essere ospite è stato un grandissimo regalo. Mi ha dato l'opportunità di portare il mio messaggio di vita a milioni di persone. E' stato come vivere un sogno ad occhi aperti. Questa mattina mi sono svegliato e ancora non posso crederci". Così all'ANSA Paolo Palumbo, lo chef artista 22enne di Nuoro, ma residente a Oristano, che da quattro anni lotta contro la Sla e che ha commosso l'Italia con le sue parole e il messaggio di forza e speranza arrivati attraverso un sintetizzatore vocale.
    Paolo è stato accolto ieri sera dal pubblico dell'Ariston con una lunga standing ovation. La Sardegna e l'Italia si sono strette intorno al giovane, finalmente protagonista - da super ospite - sul palco della più importante kermesse canora italiana. "Dedico questo momento alla mia famiglia, a mio nonno e a mio zio che mi guardano dall'alto, e a tutte le persone che vivono un qualunque disagio: mi auguro che con il mio messaggio prendano forza", sottolinea Paolo, che ieri si è presentato elegantissimo nel suo abito oro e nero.
    "Ero veramente figo ieri sera - confessa - e devo ringraziare i più grandi stilisti del mondo che mi pregio di chiamare amici.
    Infatti i nostri abiti sono stati disegnati dai grandi stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che ringrazio con tutto il cuore". Assieme a Cristian Pintus, in arte Kumalibre, con accanto a sé suo fratello Rosario, "le mie gambe e le mie braccia", l'artista ha cantato attraverso un comunicatore sonoro vocale il brano rap autobiografico "Io sono Paolo". "Sono un giovane sardo e ho raggiunto traguardi impensabili in pochissimo tempo - spiega rinnovando il suo messaggio - Credete nei vostri sogni, quando vi prefissate un obiettivo fate di tutto per realizzarli".
    La serata sanremese ha regalato in mondovisione un intenso momento di emozioni e riflessione, ma per il futuro? "Intanto pensiamo a Sanremo - dice - so di aver portato con me la mia terra, il carattere fiero e combattivo di noi sardi e spero di averli resi orgogliosi di me. Nel mio futuro non c'è un tour come tutti i cantanti, ma il ritorno alla mia amata Sardegna", che potrà riabbracciare lunedì 10. Nel frattempo l'invito a non abbandonare mai i propri sogni, a dare valore alla propria vita ("Per volare mi bastano gli occhi") è diventato virale sui social. Tra i numerosissimi commenti: "Il festival lo ha vinto Paolo". E ancora: "Grazie Paolo per la tua lezione di vita".

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