Arte: dopo 20 anni finito restauro cappella Principi Firenze

Installato sistema illuminazione per valorizzare marmi mausoleo

(ANSA) - FIRENZE, 25 SET - Si è concluso dopo oltre 20 anni il restauro della cappella dei Principi nel museo delle Cappelle medicee di Firenze, che ha portato anche alla completa spolveratura del grande mausoleo e alla realizzazione, per la prima volta, di un impianto di illuminazione. La presentazione dei lavori è avvenuta alla presenza, tra gli altri, del direttore dei musei del Bargello, Paola D'Agostino e del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che ha dato al museo la sua benedizione.
    La cappella dei Principi, larga circa 60 metri e alta oltre 30, è il grande mausoleo, collocato dietro l'abside della basilica di San Lorenzo, voluto dai Medici, divenuti granduchi, come sontuosa cappella funebre. I lavori di indagine, smontaggio e restauro dei paramenti lapidei sono partiti quando nel 1999 una lastra marmorea si staccò dalla chiave dell'arco cadendo a terra. Nel 2015, anno in cui il museo delle Cappelle medicee è entrato a far parte del complesso de Bargello, tre dei quattro archi erano stati messi in sicurezza, ma mancava ancora l'arcone sul lato ovest: la conclusione dell'intervento è stata possibile grazie a un finanziamento straordinario di oltre 700mila euro stanziato dal Mibact di concerto con il ministero delle Infrastrutture.
    Il lavoro, partito nel 2018, si è concluso all'inizio del 2020, ma prima di smontare definitivamente i ponteggi è stato allestito un nuovo sistema di illuminazione che sarà il protagonista dell'apertura serale straordinaria del museo delle Cappelle Medicee, programmata domani, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio. "Dopo aver completato questo complesso e innovativo restauro grazie agli introiti legati all'autonomia del museo - ha detto D'Agostino -, abbiamo avviato un'operazione di spolveratura e di realizzazione del sistema di luci che, per la prima volta, illumina la cappella facendo risplendere la magnificenza dei Medici". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie