Gianni Rodari 100 anni, il Meridiano e la modernità

Esplodono festeggiamenti, torna film D'Alò e docu Sky Arte

(ANSA) - ROMA, 22 OTT - Un Meridiano Mondadori, eventi in tutto il mondo, da Roma ad Hanoi, film omaggio, maratone di letture, speciali tv e online. Esplodono i festeggiamenti per il centenario della nascita di Gianni Rodari, nato a Omegna, sul Lago d'Orta, il 23 ottobre 1920. Tra le tante pubblicazioni anche quelle che ci fanno scoprire come Rodari sia stato non solo il Collodi del Novecento, ma un grande intellettuale a tutto tondo. E il giorno del compleanno esce il francobollo celebrativo delle Poste Italiane la cui immagine è top secret fino all'emissione.
    Il countdown per i 100 anni del Maestro della Fantasia, morto a Roma il 14 aprile 1980, vincitore nel 1970 del Premio Hans Christian Andersen, considerato il Nobel della letteratura per ragazzi, era cominciato nel 2019 quando le Edizioni EL, che dal 1991 pubblicano i libri di Rodari, hanno inaugurato il sito www.100giannirodari.com. La pandemia ha stravolto un po' tutto e molti eventi sono stati riconvertiti in streaming, ma l'entusiasmo è intatto. La grandezza dell'autore di 'Grammatica della fantasia', uscita nel 1973, non è mai stata in discussione, ma ora entra nei Meridiani Mondadori in due volumi: Opere, a cura di Daniela Marcheschi, e Rodari a colori, a cura di Grazia Gotti, che ripercorre la storia delle edizioni dei suoi testi più celebri, impreziosite dalle tavole di artisti come Verdini, Munari, Altan e Mattotti. Oltre 2 mila pagine in cui lo scrittore delle 'Filastrocche in cielo e in terra' e delle 'Favole al telefono' ci appare oggi nella sua moderna e sottile complessità.
    Riscopriamo il Rodari giornalista, lo è stato fra l'altro per 'L'Unità', il 'Pioniere' e 'Paese Sera' con Einaudi Ragazzi: il graphic novel 'I sepolti vivi', illustrato dalla pluripremiata Silvia Rocchi, è tratto da un articolo uscito nel '52 su Vie nuove che racconta una storia di lotta sindacale, nell'Italia del dopoguerra. Un capitolo ancora inesplorato della biografia letteraria di Rodari - insegnante elementare per alcuni anni, che ha cominciato a pubblicare i suoi libri per ragazzi a partire dagli anni Cinquanta, ottenendo subito un enorme successo di pubblico e critica con traduzioni in tutto il mondo - riguarda l'enorme e duraturo successo che ha avuto in Urss e ora in Russia. Lo indaga in un saggio Anna Roberti, traduttrice e presidente onorario dell'Associazione culturale Russkij Mir, in 'Cipollino nel Paese dei Soviet', che esce il 23 ottobre per Edizioni Lindau. (ANSA).
   

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