HarperCollins e Storielibere, il podcast sposa il libro

Al via progetto comune con primi quattro volumi

ROMA - Leggi un libro. E poi ascoltalo. Oppure il contrario. Ma non solo. È il nuovo "matrimonio" tra la casa editrice HarperCollins e la piattaforma di podcast Storielibere, che lanciano un innovativo progetto congiunto, con l'obiettivo di creare un ponte tra due universi narrativi paralleli incentrati sulla parola: quello del libro, dalla tradizione secolare, e quello del podcast, che entra solo nel 2008 come neologismo nel Vocabolario Treccani ma è in vertiginosa ascesa, in Italia e nel mondo.

"Siamo i primi - racconta l'ad di HarperCollins Italia, Laura Donnini - nel panorama internazionale a lanciare un vero progetto crossmediale tra un editore di libri e uno di podcast, che non sia un semplice corredo", ma risponda invece "al crescente bisogno di contaminazione tra forme diverse di fruizione dei contenuti, raggiungendo un pubblico nuovo, giovane e nativo digitale". Per avere un'idea del fenomeno, aggiunge l'ad di Storielibere, Rossana De Michele, "nel 2019 il settore è cresciuto del +16% toccando 12,1 milioni di ascoltatori in Italia. Durante il lockdown è letteralmente esploso, con un + 35% di ascolti in due mesi. Zoccolo duro, la fascia tra i 18 e i 38 anni, egualmente divisi tra uomini e donne, ma - dice - ci scrivono anche ultranovantenni o insegnanti che consigliano i nostri podcast ai ragazzi. Vanno forte anche lì dove l'offerta culturale è ridotta, dove ci sono meno cinema o librerie. I podcast poi ti seguono dove vuoi, anche quando non puoi leggere, come in auto. Danno l'idea di non aver perso tempo. Ti puoi iscrivere alla serie e creare così una community di persone fidelizzate e attente a certi contenuti. E non tolgono nulla ai libri. È il classico caso in cui uno più uno non fa due, ma innesca un moltiplicatore di valore dei prodotti". "L'idea - prosegue la Donnini - è avvicinare il pubblico della lettura e quello dell'ascolto, per un'esperienza complessa e completa, con contenuti originali. E per attrarre autori che hanno voglia di sperimentare. Perché oggi non ci si accontenta più di una sola fruizione".

Si parte dunque il 3 settembre con l'arrivo in libreria dei primi due volumi dedicati ad alcuni dei podcast di maggiore successo di Storielibere: "F***ing genius" del fisico Massimo Temporelli, sui geni che hanno cambiato la storia, da Marie Curie a Steve Jobs, che con 15 episodi online e oltre 500 mila ascolti è stato per 365 giorni all'anno al vertice della classifica scienze dei podcast italiani e può contare su una community di oltre 35.000 visitatori della pagina dedicata. E "Il gorilla ce l'ha piccolo" del biologo Vincenzo Venuto, viaggio sulle orme dell'animale uomo dal sesso al dolore, long seller da 12 episodi, oltre 300.000 ascolti e 25 mila visitatori. I fan del podcast troveranno nei libri nuovi approfondimenti, dettagli, prospettive e illustrazioni. I lettori con i QR code saranno indirizzati direttamente all'ascolto del podcast.

Seguiranno, a inizio 2021, "Bestiario Politico" del filosofo Gianluca Briguglia e "Favolosa Economia" di Luciano Canova, mentre si lavora a podcast di volumi già pubblicati o che nasceranno insieme ai libri. Ma è diverso scrivere per l'uno o per l'altro? "Pensavo fosse molto simile e invece mi sono ricreduto", risponde Venuto. "Io ho affrontato tre fasi - concorda Temporelli -. All'inizio andavo a braccio e mi sono ritrovato a improvvisare la teoria della relatività davanti al microfono. Proprio per imbrigliare il mio entusiasmo, ho capito che i podcast vanno scritti. Ma poi ho scoperto anche che quei testi non vanno bene per un libro. E vanno ristudiati".

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