Libraccio, con librerie aperte prosegue presidio culturale

Scioscia, importante riconoscimento capacità messe in campo

(ANSA) - ROMA, 04 NOV - "Il libro è un bene essenziale e da librai raccogliamo l'onere e l'onore del ruolo che il governo ci ha riconosciuto anche in questa nuova fase della pandemia". Lo dice Edoardo Scioscia, amministratore e socio fondatore del Gruppo Libraccio che lo scorso 14 aprile è stata la prima catena di librerie a riaprire in Italia dopo il lockdown per la pandemia da Covid-19.
    "Le nostre librerie sono un presidio culturale e sociale per le comunità che ci ospitano. Poter rimanere e svolgere il nostro mestiere è un importante riconoscimento della capacità messa in campo sin dal primo minuto in termini di gestione dell'emergenza e capacità di rispondere alle nuove esigenze di presidio sui temi della sicurezza degli ambienti e delle pratiche quotidiane di contatto con il pubblico. Tutto questo senza dimenticare il nostro ruolo di amplificatori della cultura che ogni giorno dialogano con lettori, curiosi, studenti e famiglie" spiega l'amministratore e socio fondatore del Gruppo Libraccio che oggi conta 50 librerie, le ultime due aperte proprio nell'ultimo anno. In particolare 27 sono le librerie che hanno sede nelle regioni dichiarate ad alto rischio. (ANSA).
   

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