Ghost, l'amore struggente di Sam e Molly

Debutta al Sistina il musical made in Italy ispirato al film

Un fantasma sul palcoscenico protagonista di un amore che va oltre la morte, storia romantica di passioni e di amicizia tradita, thriller che alterna tensione paranormale a squarci comici, colpi di scena e magie a scene corali tra ritmi travolgenti e coreografie gospel e soul: sbarca nei teatri italiani "Ghost, il musical", il racconto del legame struggente tra Sam e Molly che fece del film del 1990 con Patrick Schwayze e Demi Moore un successo planetario. Lo spettacolo, una produzione internazionale della Show Bees di Gianmario Longoni in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertnainment, debutta giovedì 30 gennaio al Sistina di Roma preceduto da due date "di riscaldamento" il 25 e il 26 a Bologna, forte della fortuna che dai sei mesi il pubblico di Madrid sta riservando al cast spagnolo diretto dallo stesso regista Federico Bellone.

Il progetto - nato e realizzato interamente in Italia - è stato pensato per i due paesi, ma si candida a coinvolgerne altri. La trasposizione teatrale porta la firma di Bruce Joel Rubin, autore della sceneggiatura del film, con una colonna sonora originale che riporta la memoria al pop-rock di trenta anni fa grazie a due grandi nomi della musica, David Stewart (ex Eurythmics e produttore dei Ramones) e Glen Ballard, tra gli autori di Alanis Morrisette. Su tutto aleggia la mitica canzone "Unchained melody" dei Righteous Brothers, divenuta il marchio di fabbrica sonoro del film. Il pubblico tornerà a commuoversi per la vicenda che lega la giovane artista Molly al banchiere Sam, ucciso durante una rapina, che da fantasma cercherà di salvare la vita della sua donna grazie all'aiuto della medium truffatrice Oda Mae. A dare volti, corpi e voci ai protagonisti Giulia Sol, che non solo dai capelli a caschetto ricorda Demi Moore; Mirko Ranù il suo fidanzato fantasma; Thomas Santu, l'amico doppiogiochista Carl; e Gloria Enchill, piacentina di padre ghanese, al debutto teatrale nel ruolo della sensitiva, impersonata sullo schermo da una Whoopy Goldberg tanto scoppiettante da meritare un Golden Globe come attrice non protagonista.

Accanto ai giovanissimi interpreti reciterà e canterà Ronnie Jones, vecchia volpe della scena musicale italiana e internazionale, che alla bella età di 82 anni torna al Sistina nel ruolo del fantasma dell'ospedale quasi mezzo secolo dopo aver partecipato al musical "Hair", messo in scena nel 1971 da Giuseppe Patroni Griffi. "Qui ho trovato voci bellissime - dice -. Questi ragazzi cantano molto meglio di quelli che all'epoca erano sul palco con me. Sono contento di questo ritorno a casa". Federico Bellone, che firma anche la scenografia e ha alle spalle altri musical di successo come Mary Poppins, Dirty Dancing, West Side Story, ha costruito un meccanismo complesso che prevede oltre trenta cambi di scena, corpi che lievitano e fantasmi che vi entrano così come attraversano porte chiuse, trucchi da antica scuola di illusionismo - alcuni realizzati per la prima volta su un palcoscenico - per merito di Paolo Carta, vero specialista del genere. Il regista ha detto che per il produttore di Broadway gli effetti speciali dell'edizione italiana superano quelli della versione originale. "Il pubblico che va a teatro per una cosa già vista al cinema - dice Bellone - non chiede la copia carbone ma vuole ritrovare l'essenza della storia. A Madrid, dove lo show registra il tutto esaurito quasi ogni sera e andrà avanti per altri due-tre anni, la scommessa ha funzionato: ho visto coppie di spettatori che si tenevano per mano, si baciavano e si dicevano di amo mentre anche gli attori lo facevano". Ghost resterà al Sistina fino al 9 febbraio, sarà dall'11 febbraio al 1 marzo a Milano al Teatro degli Arcimboldi e proseguirà con una tournée italiana in una ventina di città.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie