Corte Conti Ue, controlli anti-evasione insufficienti

'Persi 190mld euro all'anno, scambio informazioni non efficace'

(ANSA) - BRUXELLES, 26 GEN - Lo scambio di informazioni fiscali tra gli Stati Ue è ancora insufficiente a garantire un'imposizione equa ed efficace in tutto il mercato unico e ogni anno si perdono, solo per l'elusione delle imposte sulle società, tra 50 e 70 miliardi di euro. Se si considerano anche i regimi fiscali speciali e le inefficienze della riscossione delle imposte, la perdita di gettito raggiunge circa 190 miliardi di euro. E' quanto emerge da una relazione pubblicata oggi dalla Corte dei conti europea. Secondo la Corte, grazie alle iniziative degli ultimi anni le amministrazioni hanno un accesso senza precedenti ai dati fiscali. Tuttavia, "devono essere utilizzati in misura notevolmente superiore, per sfruttare appieno le potenzialità del sistema", che al momento è "incompleto in materia di lotta all'elusione e all'evasione fiscali". Ad esempio, le criptovalute, ma anche altre forme di reddito, non sono oggetto di rendicontazione obbligatoria, per cui sfuggono alla tassazione. Inoltre, le informazioni scambiate sono in genere sottoutilizzate, e quindi nulla viene fatto per evitare la perdita di gettito fiscale. Né la Commissione è in grado di monitorare i progressi, perché non esistono indicatori di performance. La Corte ha però osservato che gli scambi su richiesta, e quelli spontanei, funzionano efficacemente. Analogamente, i controlli simultanei svolti da due o più Stati membri su contribuenti che presentano per loro un interesse comune o complementare si sono rilevati un efficace strumento per accertare l'imposizione fiscale delle operazioni transfrontaliere. (ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video Economia



Vai al sito: Who's Who

Modifica consenso Cookie