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Invecchiamento della popolazione: il meglio deve ancora venire

Entro il 2050 ci saranno nel mondo circa due miliardi di anziani, il doppio di oggi. Ma quali sono le opportunità di investimento legate al tema dell’Ageing Population? Ne parliamo con Giulia Culot e Olivier Cassé, entrambi Senior Fund Manager di GIS SRI Ageing Population e gestito in delega da Sycomore AM - parte della piattaforma multi-boutique di Generali Investments.

 

 

GIS SRI Ageing Population ha compiuto cinque anni di attività. Come giudicate i risultati ottenuti in questo periodo?

 

Olivier Cassé:

GIS SRI Ageing Population è stato lanciato nel 2015 e, nell'arco di cinque anni, riteniamo che abbia ottenuto un buon successo commerciale raccogliendo circa 500 milioni di euro da investitori istituzionali e privati che hanno riposto fiducia in noi. In termini di performance, GIS SRI Ageing Population ha generato a nostro avviso un ritorno molto soddisfacente, nonostante il difficile contesto economico che ha caratterizzato questo periodo, dal voto a favore della Brexit nel 2016 alle tensioni fra Stati Uniti e Cina a partire dal 2018, per finire con la pandemia di Covid-19.

Nel complesso, il comparto ha offerto ai clienti una performance positiva (1) e la possibilità di dare una finalità più precisa ai loro risparmi, grazie alla tematica chiara che caratterizza il comparto e alla robusta integrazione dei criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) nel processo d'investimento.

 

 

Il 2020 è stato dominato dalla pandemia di Covid-19. Che impatto ha avuto sul tema sotteso a questo prodotto?

 

Giulia Culot:

Nella prima parte dell'anno, vista l'incidenza della mortalità più alta fra gli anziani, ci siamo chiesti se fosse il caso di intervenire, ma dal momento che i governi hanno deciso di dare priorità alla tutela della salute, non è stato necessario. In più, l'invecchiamento della popolazione è un fenomeno di portata davvero enorme: nel 2050 i cittadini anziani nel mondo saranno due miliardi, il doppio rispetto ad oggi.

Di certo i lockdown hanno colpito moltissimi settori alla nostra attenzione, risparmiandone solo alcuni come l'industria farmaceutica e le società coinvolte nella vendita di vitamine e integratori dietetici ma, man mano che l'economia ha ripreso vigore su scala globale, alcuni articoli come gli apparecchi acustici, i prodotti per la cura della pelle e gli investimenti in prodotti finanziari, hanno visto un deciso rimbalzo. Infine, è possibile vedere la pandemia da Covid-19 anche come un'opportunità, nel senso che ha portato in primo piano il ruolo cruciale svolto dall'infrastruttura sanitaria e quindi l'esigenza di considerarla non un costo, ma un investimento in asset strategici: "la salute è la nuova ricchezza".

 

Nel 2020 il team di gestione del comparto si è unito a Sycomore Asset Management, che fa parte della piattaforma multi-boutique di Generali Investments. Come ha inciso questo sviluppo sul processo d'investimento?

 

Olivier Cassé

Sycomore AM é tra i leader riconosciuti nel campo dell'investimento socialmente responsabile in Francia, ed é guidata dal principio che una società possa offrire performance sostenibili a lungo termine solo se il valore creato viene condiviso con i rispettivi portatori di interessi, in una visione a 360 gradi che é estremamente attuale in un mondo post Covid. In questo senso vengono analizzati i rapporti delle società con i fornitori, i clienti, dipendenti ed investitori, e viene valutato il  contributo sociale e ambientale dell'azienda.

 

Giulia Culot:

Per quanto riguarda più specificamente GIS SRI Ageing Population, in aggiunta alla valutazione complessiva del merito ESG delle società, é stato deciso di rafforzare in particolar modo il peso dell’analisi delle pratiche delle imprese rispetto ai clienti, dal momento che gli stessi, in età avanzata, potrebbe trovarsi in una situazione di vulnerabilità. In questo senso, abbiamo ritenuto essenziale esaminare le prassi aziendali in termini di qualità dei servizi e prodotti offerti, sicurezza dei prodotti e distribuzione degli stessi, marketing responsabile e livello complessivo di soddisfazione.

Questo approccio ha messo in luce la possibilità di far convergere obiettivi finanziari e non, dato che una società in grado di perseguire entrambi ha maggiori probabilità di vedere una progressione robusta e quindi un apprezzamento del corso azionario nel medio-lungo periodo.

 

Potreste indicarci i motivi che vi hanno portato a prendere alcune decisioni d'investimento e la vostra visione circa le opportunità che si prospettano adesso?

 

Giulia Culot

Le incertezze persistenti legate alla crisi da Covid e alla rotazione dei mercati in termini di momentum/stile rafforzano la nostra convinzione in merito all'esigenza di costruire un portafoglio diversificato intorno a tre pilastri di investimento (Salute, Pensioni & Risparmio e Consumi).

 

Nel settore della salute, le prospettive di crescita a lungo termine continuano a essere sostenute da diversi fattori (invecchiamento della popolazione, mercati in via di sviluppo e innovazione con nuove proposte terapeutiche), che nel breve periodo sono amplificati da bisogni specifici in termini di diagnostica e di attrezzature per terapie intensive. I rischi per questa industria si concentrano principalmente sulle possibili riforme del sistema sanitario negli Stati Uniti e l'aumento delle pressioni sui prezzi provenienti dal fronte dei generici/biosimilari. Di conseguenza, di recente abbiamo ridotto l'esposizione a Roche e rafforzato le posizioni detenute in varie società non esposte a queste criticità, tra cui Carl Zeiss Meditec ed Essilor-Luxottica.

 

Nell’area delle Pensioni & Risparmio, persistono opportunità strutturali nei mercati sviluppati, che assicurano entrate extra per i pensionati, come pure nella regione emergente, dove i prodotti pensionistici, sanitari e di protezione non sono ancora molto diffusi. Chi offre soluzioni in questi segmenti favoriti dall'invecchiamento della popolazione dal punto di vista finanziario, nel breve termine potrebbe risentire negativamente della Brexit e di altri shock che incombono sui mercati. Per questo negli ultimi mesi è stata ridotta l'esposizione al Regno Unito (Schroders, St James’s Place Wealth, Standard Life Aberdeen).

 

Per quanto riguarda la componente dei Consumi, la crisi ha innescato un cambiamento strutturale nei comportamenti di acquisto. Come già accennato, abbiamo visto un crescente interesse della popolazione per l'impatto dell'alimentazione sulla salute (contributo dei micronutrienti, carenze, ecc.), e come leader globale in questo campo, DSM è una delle nostre posizioni core in portafoglio. Nel 2020 la diffusione dell'e-commerce ha registrato un balzo in avanti in diversi mercati; con oltre il 20% di vendite online a livello di gruppo, L'Oréal resta il titolo in cui crediamo di più nel segmento della “cura delle persona”. Viceversa, abbiamo ridotto l'esposizione al settore dei viaggi e dell'ospitalità, a causa del rischio legato a tali attività per le persone anziane nei prossimi mesi.

 

[1] Le performance passate non sono garanzia di performance future. Si declina ogni responsabilità implicita o esplicita al riguardo. Il valore delle quote del comparto ("Quote") e il reddito derivante dalle stesse possono aumentare o diminuire. Non si deve presumere che gli obiettivi d'investimento del comparto saranno raggiunti. Le spese e le imposte possono ridurre la performance delle Quote e il reddito che ne deriva. I dati di rendimento sono calcolati al netto delle commissioni e degli oneri fiscali.

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