Pir: gestori concordano, gli alternativi aiuteranno crescita

Confronto nell'ambito di iniziativa in vista SAlone Risparmio

(ANSA) - MILANO, 15 GIU - Sui Pir Alternativi i gestori concordano che saranno uno "strumento che aiuterà la crescita del Paese". E' quanto emerso nel corso di una iniziativa sui Pir in vista del Salone del Risparmio.
    Si dice "ottimista" Andrea Ghidoni, amministratore delegato di Pramerica, secondo il quale i Pir Alternativi sono un "ottimo esempio del risultato che si ottiene quando c'è ascolto. Con questi strumenti si possono realizzare iniziative per il settore produttivo italiano".
    La norma introdotta dal Dl Rilancio è una "riforma - aggiunge Ghidoni - che trova grande apprezzamento e potrà ridurre il gap rispetto agli altri Paesi faranno confluire concretamente verso l'economia reale, andranno ad investire nelle imprese aiutandole a crescere".
    Come Paese abbiamo la "necessità di crescere per evitare che il nostro debito pubblico diventi una zavorra. Uno dei modi di crescere è l'apertura delle eccellenze delle nostre imprese al mercato e agli investitori", afferma Ugo Loser, amministratore delegato di Arca Fondi.
    Secondo Alessandro Melzi d'Eril, amministratore delegato di Anima, si sono visti gli effetti "benefici con l'arrivo dei Pir nel 2017 che sono proseguiti anche nel 2019 con le quotazioni.
    Fondamentale è evitare lo stop and go delle normative su questi prodotti".
    Chi ha sottoscritto un Pir tradizionale può "sottoscriverne uno alternativo", ha detto Saverio Perissinotto, amministratore delegato di Eurizon Capital. Il nostro Paese è ricco di piccole e medie imprese che" troverebbero beneficio con l'accesso al mercato dei capitali. Mettere a terra il Pir non è un lavoro per tutti perchè bisogna conoscere tutto delle piccole e medie imprese". (ANSA).
   

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