Festival del Dialogo, focus sul lavoro

A Orvieto dal 16 al 18 ottobre, tra ospiti Brunello Cucinelli

(ANSA) - ORVIETO, 15 OTT - Ruota attorno al tema "Il lavoro.
    Ieri, oggi e domani?" la settima edizione del Festival del Dialogo in programma dal 16 al 18 ottobre presso Palazzo dei Sette di Orvieto. Tanti gli appuntamenti di questa tre giorni organizzata dall'Associazione ApertaMenteOrvieto e dedicata principalmente alle energie presenti nel territorio umbro, ma che mantiene al tempo stesso uno sguardo più largo, nazionale e internazionale. Tra gli ospiti che interverranno anche il "re del cachemire" Brunello Cucinelli, il filosofo Rolando Vitali, Marco Brozzi (Cooperativa Ceramica N.O.I.), Giacomo Caldarelli (Cooperativa Anonima Sociale), la sociologa del lavoro Annalisa Tonarelli (Università degli Studi di Firenze), Andrea Bernardoni, responsabile del settore Ricerca di Legacoopsociali nazionale, la specialista di fattori umani Paola Lanzi e l'esperto di mercato del lavoro Simone Fana.
    "Quest'anno parlare di lavoro è quantomai importante. Adesso, nella situazione in cui ci troviamo a causa dell'emergenza sanitaria che ci ha colpiti, si assiste a un ripensamento sul lavoro del futuro. Ecco perché va alimentata una discussione nuova, con nuovi metodi", ha detto Roberta Tardani, sindaca del Comune di Orvieto. Accanto al tema del lavoro, anche l'arte e la creatività saranno protagoniste al Festival: nelle sale espositive al primo piano di Palazzo dei Sette sarà infatti fruibile al pubblico gratuitamente la collettiva d'arte allestita dalla sociologa Anna Appolloni. L'edizione 2020, che ha rischiato fino all'ultimo di essere organizzata in versione virtuale a causa del covid, vuole rappresentare non solo un'opportunità di confronto su temi di grande attualità, ma anche un messaggio di speranza per il futuro: "Una situazione come quella attuale ci avrebbe potuto portare ad annullare la settimana edizione del nostro Festival ma invece abbiamo deciso di esserci anche quest'anno", ha detto il Presidente dell'Associazione ApertaMenteOrvieto Erasmo Bracaletti, "Non vogliamo essere incoscienti ma ostinati e tenaci perché fermarsi significherebbe arrendersi. E noi questo non vogliamo né possiamo farlo". (ANSA).
   

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